FASANO – «I cittadini pugliesi non possono essere chiamati ancora una volta a pagare il conto di una sanità regionale che continua a registrare criticità, disservizi e un pesante disavanzo economico. Per questo abbiamo depositato una mozione con la quale chiediamo al Sindaco e alla Giunta comunale di farsi portavoce presso la Regione Puglia affinché venga scongiurato qualsiasi aumento dell’addizionale regionale IRPEF».
Lo dichiara la consigliera comunale e capogruppo di Forza Italia, Laura De Mola, annunciando il deposito della mozione sottoscritta insieme ai consiglieri comunali Lello Di Bari e Mario Schena.
«I dati emersi dai preconsuntivi 2025 parlano di un disavanzo sanitario di circa 360 milioni di euro. Una situazione certamente delicata, ma che non può tradursi nell’ennesimo aggravio fiscale per famiglie, lavoratori e pensionati, già duramente provati dall’aumento del costo della vita e dall’inflazione. Sarebbe profondamente ingiusto chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini senza aver prima affrontato in maniera seria e determinata le cause che hanno prodotto questa situazione».
«La nostra mozione – prosegue De Mola – non si limita a dire no all’aumento delle tasse. Chiediamo, piuttosto, che vengano individuate misure alternative di contenimento della spesa sanitaria, attraverso la riduzione degli sprechi e delle inefficienze, una più efficace programmazione delle risorse disponibili e un deciso potenziamento dei servizi sanitari regionali».
«I pugliesi continuano a fare i conti quotidianamente con lunghe liste d’attesa, difficoltà di accesso alle cure, carenza di personale e una crescente mobilità sanitaria verso altre regioni. In questo contesto, la priorità deve essere quella di migliorare l’organizzazione del sistema sanitario e restituire ai cittadini servizi efficienti e tempestivi, non quella di aumentare la pressione fiscale».
«Su temi che incidono direttamente sulla vita delle famiglie e sul diritto alla salute – conclude la capogruppo di Forza Italia – le istituzioni hanno il dovere di alzare la voce e rappresentare le preoccupazioni delle comunità amministrate. È in questo spirito che abbiamo presentato la mozione, auspicando la più ampia condivisione da parte del Consiglio comunale».


