"La conferenza di servizi è stata convocata per il prossimo 4 settembre. Interrompiamo, dunque, la nostra protesta quotidiana. Il 4 settembre il progetto deve essere approvato definitivamente. Non saranno ammesse più obiezioni." Lo comunicano Katia Schiavone (Presidente associazione "Flavio Arconzo – Vittime della strada e della giustizia"), Laura De Mola (Presidente "Egnathia corse") , Onorato Trisciuzzi (Presidente "Fasano corse"), Vito Pignatelli (Presidente "Muoviti") e Fabiano Amati (Consigliere regionale).
La conferenza di servizi attiene all'approvazione definitiva del progetto di messa in sicurezza e ammodernamento della strada statale 172 dir, Fasano-Laureto, dopo i due infruttuosi appuntamenti del 17 giugno (tutte le amministrazioni risultarono assenti) e 29 luglio 2014 (parere contrario della Sovrintendenza per questioni già risolte dai progettisti).
"Dopo due giorni di protesta – spiegano i promotori della protesta -, il Provveditorato regionale alle Opere pubbliche ha provveduto a fissare la nuova data della conferenza di servizi, sulla base delle controdeduzioni Anas al parere contrario della Sovrintendenza. Ringraziamo Il Provveditorato e l'Anas che hanno accolto rapidamente la nostra richiesta rumorosa e ci aspettiamo che il 4 settembre si approvi definitivamente il progetto. Ovviamente, qualche giorno prima del 4 settembre ci preoccuperemo di suonare la sveglia nei confronti di tutte le amministrazioni interessate, in particolare la Sovrintendenza, ad evitare che possano registrarsi assenze o questioni nuove. Chi avesse da dire o osservare qualcosa, lo faccia ben prima del 4 settembre, o taccia per sempre. E questa non è una minaccia ma un appunto alla memoria sulle leggi che regolano il procedimento amministrativo. Ringraziamo tutti i cittadini fasanesi che ci hanno sostenuto partecipando alla mobilitazione, l'amministrazione comunale, i partiti politici e le associazioni che hanno aderito, le forze dell'ordine che hanno 'sopportato' le nostre intemperanze garantendo la sicurezza sul tratto stradale interessato alla protesta, i mezzi d'informazione che hanno amplificato il nostro messaggio di civile indignazione e gli automobilisti a cui nei due giorni di protesta abbiamo recato disagio."


