FASANO – Quattro anni di reclusione. A tanto è stato condannato Ionut Cocioba, il 26enne autista rumeno che abbandonò, il 23 settembre del 2012, il suo camion sui binari dopo essere rimasto bloccato tra le sbarre del passaggio a livello di Pozzo Faceto. Dopo qualche istante sopraggiunse il Fracciargento Roma-Lecce che investì in pieno il pesante mezzo. Nel terribile scontro morì il macchinista del treno, il 50enne Giuseppe Campanella di Acquaviva delle Fonti mentre altre 18 persone rimasero ferite.
La sentenza è stata emessa oggi (martedì 21 ottobre) al Tribunale di Brindisi dove, in aula, erano presenti anche la famiglia del macchinista deceduto, costituitasi parte civile così come Rfi e Trenitalia. Il pubblico ministero aveva chiesto per Cocioba 6 anni data l'accusa di disastro ferroviario e omicidio colposo.
Non era presente invece l'imputato che fu scarcerato qualche giorno dopo il grave episodio e non ha più partecipato alle udienze. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tre 90 giorni mentre l'entità del risarcimento sarà dibattuta in sede civile.


