Fasano – Plastica…plastica ovunque! Oramai ne siamo invasi: le spiagge, i terreni, i fondali marini, lo stomaco dei pesci. Sono state rinvenute microplastiche persino nella placenta e all’interno di altri organi del corpo umano. È necessario, quindi, informare oltremodo l’opinione pubblica sui danni causati dall’inquinamento delle plastiche nell’ambiente e provare a escogitare azioni pratiche che coinvolgano la collettività. A tal proposito è stato ideato il “Progetto Costa”, iniziativa che, il 5 ottobre in piazza Ciaia a Fasano, ha visto interessate diverse associazioni come il Rotary Club Fasano, La mia città online-Fasano, Gruppi Ricerca Ecologica Fasano, Lega Navale di Torre Canne, il Parco delle Dune Costiere e la Guardia Costiera. Presente Leo Panzetta presidente del Rotary, associazione capofila di questa manifestazione, che ha spiegato le finalità di tale evento: “Lo scopo principale è quello di sensibilizzare innanzitutto i bambini delle scuole elementari perché rappresentano la nuova generazione. Ma chiaramente vogliamo informare tutta la cittadinanza di Fasano, comprese le frazioni, sul problema delle plastiche, e vogliamo anche proporre l’idea di un nuovo mondo sostenibile. Prima di arrivare a questa giornata, siamo intervenuti capillarmente nei circoli didattici della città e del circondario, coadiuvati dai vari dirigenti in questa iniziativa, con attività di volantinaggio. I ragazzini, quindi, conoscono già il senso dell’iniziativa, ovvero quello di sensibilizzare alla sostenibilità ambientale. Oggi è la prima manifestazione pubblica e ne seguiranno delle altre a Pezze di Greco e Montalbano. Abbiamo anche il supporto della Guardia Costiera, la quale a maggio è intervenuta nelle varie scuole mostrando dei video che spiegavano l’inquinamento della costa. Purtroppo è proprio dalla costa che si deve partire, perché è lì che si concentrano la maggior parte delle plastiche: sulle spiagge di Torre Canne e sulla scogliera di Savelletri si trova di tutto! E poi ci sono anche altre associazioni, sportive e non, che collateralmente ci danno un contributo. Noi dobbiamo cercare di inculcare il concetto della sostenibilità soprattutto nei giovani. Anche le giornate di raccolta di rifiuti al mare come nelle campagne sono importanti, ma non bisogna fermarsi lì, perché altrimenti la gente pensa “tanto ci sono quelli che raccattano i rifiuti”. Invece bisogna partire dalle basi, promuovere una cultura basata sull’educazione ambientale tra i giovani, che rappresentano il futuro di questa società e chiaramente da lì dobbiamo partire. Comunque a maggio prossimo anche noi porteremo le scolaresche sulla spiaggia a vivere l’esperienza di raccolta, ma ripeto non è quello il nostro obiettivo”.
Si prova, quindi, con iniziative e manifestazioni a creare almeno idealmente un mondo plastic free promuovendo politiche ambientali, ma soprattutto educando e sensibilizzando le nuove generazioni sulle questioni ecologiche, incoraggiando comportamenti consapevoli e responsabili, che proteggano l’ambiente anziché distruggerlo. Perché il problema ha un impatto globale e, nonostante gli sforzi per arginarlo, si continuano a produrre ingenti quantità di plastica e se ne ricicla pochissima. La plastica rappresenta circa l’80% dei rifiuti dispersi nell’ambiente e ciò che ora preoccupa maggiormente è la sua frammentazione in particelle piccolissime, che si insinuano nei vari comparti ambientali, finendo nella catena alimentare.


