Fasano – L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, sezione di Fasano, celebra quest’anno l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, una delle date più alte e significative della storia nazionale.
Il 2 giugno 1946 il popolo italiano fu chiamato a scegliere democraticamente il proprio destino dopo gli anni oscuri della dittatura fascista, della guerra e dell’occupazione nazifascista. Per la prima volta cittadine e cittadini parteciparono insieme alla costruzione del nuovo Stato, esprimendosi sia sulla forma istituzionale del Paese sia per l’elezione dell’Assemblea Costituente incaricata di scrivere la Costituzione repubblicana. La Repubblica prevalse con oltre dodici milioni di voti, inaugurando una nuova stagione di libertà, giustizia sociale e democrazia.
L’ottantesimo anniversario della Repubblica coincide altresì con una ricorrenza di straordinario valore civile: il primo voto delle donne italiane nelle elezioni politiche nazionali. Dopo decenni di battaglie per l’emancipazione e dopo il decisivo contributo offerto dalle donne alla lotta di Liberazione, milioni di italiane entrarono per la prima volta nelle cabine elettorali come cittadine a pieno titolo, esercitando il diritto di voto attivo e passivo. Fu una conquista di libertà che trasformò radicalmente la società italiana e rese finalmente universale il principio democratico.
Da quel voto nacque anche l’Assemblea Costituente, nella quale sedettero ventuno donne, passate alla storia come le “Madri Costituenti”. Provenienti da diverse culture politiche – socialiste, comuniste, cattoliche democratiche e laiche – esse contribuirono in modo determinante alla definizione dei principi di uguaglianza, dignità della persona, tutela del lavoro e promozione dei diritti sociali che ancora oggi costituiscono il fondamento della nostra convivenza civile.
Ricordare il 2 giugno significa, dunque, ricordare che la Repubblica non nacque per concessione, ma come frutto della Resistenza, del sacrificio dei partigiani, delle partigiane, dei militari che rifiutarono il fascismo, dei lavoratori, dei giovani e delle donne che contribuirono alla liberazione del Paese.
Per l’ANPI la Repubblica non rappresenta soltanto una forma istituzionale. Essa è il progetto politico e morale delineato dalla Costituzione: una democrazia fondata sul lavoro, sull’uguaglianza sostanziale, sulla partecipazione popolare, sul ripudio della guerra e sulla promozione della pace tra i popoli.
In un tempo segnato dalla crescita delle disuguaglianze, dalla diffusione di nazionalismi, razzismi e revisionismi storici, il messaggio del 2 giugno conserva intatta la propria attualità. Difendere la Repubblica significa difendere la Costituzione nata dalla Liberazione; significa contrastare ogni forma di discriminazione; significa promuovere i diritti sociali, il lavoro dignitoso, la scuola pubblica, la sanità universale e la piena partecipazione democratica delle nuove generazioni.
Ottant’anni dopo, il modo migliore per onorare quella straordinaria stagione di speranza è continuare a dare concreta attuazione ai valori costituzionali, affinché libertà, uguaglianza e giustizia sociale non rimangano soltanto parole scritte sulla Carta, ma divengano realtà vissuta da tutte e da tutti.


