FASANO – E' stata inaugurata ieri sera (lunedì 27 gennaio), in via Bari a Fasano, la sede del centro servizi territoriali "Progetto pesca" della Flai Cgil nazionale con il contributo del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Direzione generale per la pesca e l'agricoltura). Sono intervenuti per l'occasione il segretario nazionale della Flai Cgil Giovanni Mininni, il segretario generale Cgil Brindisi Michela Almiento, il segretario generale Flia Cgil Puglia Giuseppe De Leonardis e il comandante della Capitaneria di Porto distaccata di Savelletri Roberto Cisternino. Per l'amministrazione comunale erano presenti il sindaco Lello Di Bari e l'assessore Renzo De Leonardis.
"Questo sportello è una scommessa – spiega il segretario nazionale Flai Cgil Mininni -. Una scommessa perché la Flai Cgil è impegnata a Fasano da diversi anni in un settore delicato e bistrattato come quello della pesca. Un settore produttivo considerato tale solo dal punto di vista generale e nient'altro. Le tutele dei lavoratori non sono assolutamente assimilabili agli altri settori produttivi. Abzi sono lavoratori che possiamo considerare in una situazione proto-sindacale perché non esistono ammortizzatori sociali e se ci sono vengono finanziati solo annualmente e quindi sono esposti alle varie turbolenze dei fondi. Eppure questo è un settore considerato ad alto rischio. Ci sono rapporti internazionali che mettono il lavoro del pescatore tra i più pericolosi insieme a quello dell'edilizia eppure le malattie professionali vengono raramente riconosciute. Ma nonostante questo non esistono tutele. Il testo unico sulla sicurezza non è applicato solo in questo settore. Ecco perché noi vogliamo esserci in questo settore. L'apertura di questa sede è la materializzazione dell'impegno che negli anni scorsi abbiamo profuso in questa marineria. Ora c'è un posto fisico dove i lavoratori possono trovare risposta ai loro diritti, alle loro esigenze e necessità ma anche avere una prospettiva perché c'è una grande voglia di mobilitazione in questo settore. Dobbiamo chiedere che questo settore venga tutelato come gli altri settori produttivi".


