Fasano – L’idea del libro è nata da un’immagine generata dall’Intelligenza Artificiale: Antonio Decaro, allora sindaco di Bari, abbraccia un cittadino per strada, disegnato nello stile dello Studio Ghibli, famosa casa di animazione giapponese. Titolo: “Il mio vicino Antonio”, con riferimento al film Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki. Inaspettatamente una macchina informativa è riuscita a sintetizzare l’animo politico dell’ex sindaco: essere vicino alla gente, ascoltare i cittadini e, soprattutto, offrire soluzioni concrete, come un buon ingegnere impara presto a fare.
Da qui il titolo del libro, Vicino. Fare politica insieme alle persone (ed. Solferino editore), che il 22 agosto l’europarlamentare Antonio Decaro ha presentato a Savelletri, dialogando con il direttore di SkyTG24 Giuseppe De Bellis.
Come è facile intuire, però, il focus dell’incontro è stato ben presto spostato sull’attualità. Il prossimo novembre i pugliesi saranno chiamati a votare per l’elezione di un nuovo governatore regionale. “Nuovo”, insomma, si fa per dire… è questo, infatti, il nodo che De Bellis ha cercato di sciogliere.
Dopo settimane di silenzio stampa, mentre altri esponenti politici hanno detto la loro, Antonio Decaro la mattina del 22 agosto, qualche ora prima della presentazione a Savelletri, ha pubblicato un post Facebook in cui, di fatto, ha ribadito il suo caveat in merito alla possibilità di scendere in campo come candidato del PD: niente corsa se nel Consiglio regionale ci saranno il governatore uscente, Michele Emiliano, e il suo predecessore Nichi Vendola. In soldoni, Antonio Decaro è disposto a candidarsi, ma senza le ombre del passato che, si sa, possono influenzare pesantemente il presente e il futuro.
«Ho detto da subito che per candidarmi devo sapere di poter guidare la Regione davvero, con piena libertà, guardando avanti e non indietro. Con il coraggio e la responsabilità di scrivere una pagina nuova – così ha scritto Decaro sul suo profilo –. A Michele Emiliano e a Nichi Vendola mi legano stima e affetto sinceri, oltre che una storia comune di cui sono orgoglioso e che non rinnego. Ma io voglio essere un presidente libero, capace di assumermi fino in fondo la responsabilità delle scelte. Non voglio essere ostaggio delle decisioni di chi mi ha preceduto. La Puglia non ha bisogno di un presidente a metà».
È ovvio, dunque, che all’arrivo a Savelletri l’onorevole sia stato subito interrogato sulla natura delle sue dichiarazioni; l’evento, infatti, è stato seguito non solo dalla stampa locale, ma erano presenti anche giornali regionali e nazionali. Perché la candidatura di Antonio Decaro è una questione di partito: i vertici del PD, infatti, si erano riuniti qualche giorno prima della presentazione fasanese proprio per cercare di risolvere l’impasse pugliese, perché Michele Emiliano sembra essere deciso a non voler fare un passo di lato.
Durante il dialogo con De Bellis, partito dall’attuale esperienza europea di Decaro, è emerso un aggettivo che riecheggia in molte interviste e dichiarazioni di tutti i soggetti coinvolti in questa faccenda politica: “ingombrante”. Antonio Decaro lo ha utilizzato ancora e ha riconfermato le sue posizioni, senza fare sconti e senza aggiungere indiscrezioni. E alla domanda di De Bellis riguardo a una possibile corsa in solitaria, Decaro ha risposto in maniera risoluta, sebbene non del tutto chiara: «Sono un uomo di partito, per ora non ho preso in considerazione questa possibilità».
Insomma, del libro si è parlato poco. Le domande iniziali hanno permesso di approfondire l’impatto, quasi traumatico, di passare dall’assise cittadina al Parlamento europeo, dalla soleggiata Bari all’uggiosa Bruxelles. Interessante, infatti, è stato ascoltare le dinamiche della politica europea, che si muove su regole molto più stringenti, a partire dal tempo concesso ai parlamentari durante gli interventi: ogni onorevole ha a disposizione un solo minuto per esporre le proprie tesi. Attuale presidente della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, Antonio Decaro tocca costantemente e dal vivo l’impegno europeo sul territorio e nel dialogo con De Bellis ha spiegato molti dei progetti europei che stanno rendendo la nostra regione una terra in cui investire in ottica d’innovazione, soprattutto energetica.
Per questo, l’ex sindaco di Bari ha voluto chiosare l’incontro sostenendo che sarebbe pronto a guidare i pugliesi, ma in modo libero e indipendente; se non ci saranno le condizioni, continuerà a lavorare per la Puglia e per il sud da Bruxelles.


