Fasano – Grande successo per il monologo di Massimo Vinale, lo scorso 22 agosto. Nella suggestiva cornice di masseria “Parco di Castro”, oltre 200 persone hanno assistito ad un’ora e mezza di “racconto storico” dell’autore fasanese. Se la prima parte della serata è stata dedicata ad una vicenda giudiziaria del 1565 (un’evasione fiscale da 5.000 ducati, pari a circa 250 mila euro), la seconda parte è stata interamente dedicata al Conte di Conversano Gian Girolamo II. Parlando “a braccio” per ben 90 minuti, Vinale ha saputo catturare l’attenzione di tutti, intervallando fatti storici, tutti documentati, con aneddoti e battute che hanno reso la serata, a detta di tutti, un grande successo. Molto interessanti le motivazioni “storiche, economiche, giuridiche e religiose” che il Presidente dell’ASP ha saputo spiegare con la didattica tipica del professore. Restituendo, ai montalbanesi soprattutto, origini e storia, spesso sconosciute ai più, Vinale ha così risposto all’interrogativo di inizio serata: “siamo tutti figli del Conte”, ha chiosato il fresco di nomina CNEL. Di grande interesse, è stato anche il parallelo che Massimo Vinale, introduttivamente, ha letteralmente disegnare tra il Casale di Castro e Fasano, entrambi censiti nella “cedula taxationis” di Carlo D’Angiò nel 1276. Grande soddisfazione hanno espresso gli organizzatori del Comitato Interassociativo per il Bicentenario di Montalbano. Le immagini proiettate su schermo gigante, unite alle voci narranti di Roberta Pagano e Natale Cisternino, hanno arricchito la serata rendendola davvero unica. Introdotto da Maria Lombardo, il monologo sarà presto musicato dal M* Silvestro Sabatelli, noto direttore d’orchestra di fama internazionale. Dato il grande successo della serata, si parla già di repliche.
Grande successo per il monologo “Siamo figli del Conte o eredi di un evasore fiscale?”
L’evento si è svolto lo scorso 22 agosto a masseria “Parco di Castro”
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