BARI – Tensione altissima tra il mondo del volontariato e la Regione Puglia sul fronte della gestione dell’emergenza roghi che sta flagellando il territorio nelle ultime settimane. I sei Coordinamenti provinciali delle Associazioni di Volontariato e dei Gruppi Comunali di Protezione Civile hanno proclamato lo stato di agitazione e preannunciato il blocco totale di ogni attività della campagna Anti-Incendio Boschivo (AIB) a partire dal prossimo 15 luglio 2026.
Al centro della dura protesta vi è lo svuotamento dei capitoli di bilancio regionali destinati ai rimborsi delle spese vive per carburante e logistica sostenute dalle associazioni, a fronte di un impegno operativo gravoso che vede i volontari in prima linea su oltre la metà dei roghi di vegetazione regionali.
Di seguito si riporta, in modo integrale e fedele, il comunicato stampa ufficiale firmato congiuntamente dai presidenti dei coordinamenti provinciali di Bari, Barletta-Andria-Trani (B.A.T.), Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.
COORDINAMENTI DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E DEI GRUPPI COMUNALI DI PROTEZIONE CIVILE
Province BARI – B.A.T. – BRINDISI – FOGGIA – LECCE – TARANTO
COMUNICATO STAMPA del 12 Luglio 2026
I volontari di Protezione civile pugliesi dimenticati dal Governo regionale Nonostante il grande impegno che stanno assicurando sugli incendi in queste settimane
La Regione Puglia vuole fare le nozze coi fichi secchi.
Se da un lato destina giustamente risorse ai Vigili del Fuoco per fronteggiare gli incendi che stanno mettendo in ginocchio il territorio regionali, dall’altro sta impiegando all’inverosimile i volontari di Protezione civile senza al momento assicurare certezze sui rimborsi delle spese che le associazioni di volontariato stanno sostenendo in queste settimane. È quanto sostengono in maniera corale ed unanime i 6 Coordinamenti provinciali del volontariato di Protezione civile pugliesi.
La riduzione sostanziale delle somme in bilancio (o meglio lo svuotamento del capitolo di bilancio) attuata dagli organi istituzionali regionali a fine 2025 destinate a rimborsi spese di carburante e alle spese vive sopportate dal volontariato per supportare la Regione nella campagna anti-incendi boschivi (come annualmente richiesto dalla Sezione regionale di Protezione civile), senza l’opportuno stanziamento delle stesse per il 2026, sta mettendo in difficoltà le oltre 200 associazioni di volontariato che per il 2026 hanno dato la disponibilità a svolgere interventi di spegnimento degli incendi boschivi e di monitoraggio del territorio al fine di prevenire proprio i roghi.
Nonostante queste incertezze, migliaia di volontari di Protezione civile pugliesi, con grande senso di responsabilità, stanno operando ogni giorno a partire dal 1° giugno su centinaia e centinaia di incendi in ogni angolo del territorio regionale, anche su incendi che non sono boschivi, in molti casi intervenendo in autonomia per lenire anche alle carenze di organico dei Vigili del Fuoco denunciate ampiamente dai sindacati nei mesi scorsi.
I volontari di Protezione civile pugliesi ad oggi sono intervenuti in autonomia su oltre il 50% degli incendi di vegetazione che si sono registrati in Puglia, e sul restante 50% a supporto dei Vigili del Fuoco e di ARIF, nonostante l’impiego del volontariato sia previsto solo sugli incendi boschivi e di interfaccia (che non comprendono tutti gli incendi di vegetazione).
Ad oggi, tra l’altro, si è registrato un aumento sostanziale del numero di incendi sul territorio regionale rispetto anche all’anno precedente. Fino al 10 luglio scorso, infatti, sono stati oltre 1100 gli incendi di vegetazione gestiti dalla Sala Operativa Regionale di Protezione civile. Oltre 150 interventi in più rispetto al 2025. Di questi solo una sessantina sono stati gli incendi boschivi (l’unica tipologia di competenza regionale). Un numero estremamente ridotto rispetto al numero complessivo di incendi di vegetazione, che sono di competenza dei Vigili del Fuoco.
La Protezione civile, dunque, grazie al grande contributo svolto dal volontariato organizzato, che poi è quello che di fatto interviene operativamente sui roghi, sta compiendo un grande lavoro anche in questa campagna Anti-Incendio.
Di contro le associazioni di volontariato di Protezione civile non stanno ricevendo dal Governo regionale le opportune rassicurazioni sui rimborsi delle spese che già hanno sostenuto in questi primi 40 giorni di attività e che sosterranno fino ad almeno il 15 settembre, essendoci tantissime associazioni che, ad oggi, hanno percorso già migliaia di chilometri con i propri mezzi anti-incendio per rispondere alle richieste di intervento della Sala Operativa Regionale.
Tutto ciò nonostante tali necessità siano state più volte richieste all’Assessore regionale competente e al Direttore del Dipartimento in occasione dell’unica riunione, svoltasi ad aprile scorso, nella quale abbiamo potuto confrontarci, e sono state ribadite nella riunione del tavolo tecnico AIB tenutasi a giugno scorso.
Nonostante le rassicurazioni a riguardo ricevute dalla Sezione regionale di Protezione civile, i Coordinamenti provinciali del volontariato di Protezione civile pugliesi annunciano che dal prossimo 15 luglio le associazioni di Protezione civile sospenderanno ogni attività nell’ambito della campagna Anti-Incendio Boschivo.
I Firmatari:
- Alessandro Giustino – Presidente Coord.to Prov.le Bari
- Antonio Martiradonna – Presidente Coord.to Prov.le BAT
- Giannicola D’Amico – Presidente Coord.to Prov.le Brindisi
- Matteo Perillo – Presidente Coord.to Prov.le Foggia
- Salvatore Bisanti – Presidente Coord.to Prov.le Lecce
- Pasquale Pastore – Presidente Coord.to Taranto


