FASANO — Esplode la protesta per le condizioni strutturali e organizzative in cui versa il Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Fasano. Con una nota di diffida inoltrata al Direttore Generale dell’ASL Brindisi, Stefano Rossi, ai vertici del Distretto Socio-Sanitario 2 e alla dirigenza di Sanitaservice, la segreteria provinciale della UGL Salute Brindisi ha denunciato un quadro di grave immobilismo burocratico e logistico.
Nel documento firmato dal Segretario Provinciale Alessandro Galizia, il sindacato sottolinea come il tempo delle attese sia ormai scaduto, puntando il dito contro il mancato avvio dei lavori promessi che avrebbero dovuto riorganizzare le funzioni del Laboratorio Analisi e del CUP centrale.
Il testo integrale della nota diffida UGL Salute:
Oggetto: Denuncia di grave immobilismo e omissione sui lavori presso il PTA di Fasano – Diffida al ripristino immediato degli spazi, della decenza logistica e della piena operatività.
Egregi,
il tempo della collaborazione istituzionale e delle attese fiduciose è ampiamente e definitivamente scaduto. Con la presente, la scrivente Organizzazione Sindacale esprime la più ferma e radicale condanna per l’inaccettabile inerzia dimostrata da codeste Direzioni in merito alla paralisi logistica, strutturale e organizzativa del PTA di Fasano.
Siamo ormai giunti al mese di settembre e, nonostante le nostre reiterate e propositive segnalazioni, dei fantomatici lavori di competenza del Distretto Socio-Sanitario 2 non vi è alcuna traccia. Quello che era stato prospettato come un cantiere imminente e necessario per la razionalizzazione delle funzioni amministrative del Laboratorio Analisi presso il CUP centrale si è rivelato, nei fatti, un mero alibi che ha prodotto un unico e disastroso risultato: la decurtazione ingiustificata e prolungata di una postazione di lavoro essenziale.
Questo incomprensibile atteggiamento omissivo da parte dell’ASL e del Distretto 2 sta scaricando per intero le inefficienze dirigenziali sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini. È intollerabile che l’Amministrazione continui a ignorare i disagi di un bacino di utenza di quasi quarantamila residenti, costringendo un organico già cronicamente sottodimensionato a operare in condizioni di estrema precarietà organizzativa. Ricordiamo, infatti, che il Centro Unico di Prenotazione e il servizio di Presa in Carico restano drammaticamente inchiodati a sole tre unità e mezzo equivalenti a tempo pieno, a fronte di almeno cinque necessarie per garantire una gestione fluida e dignitosa del servizio.
Gli operatori, numericamente insufficienti e stremati, sono costretti da mesi a fronteggiare carichi di lavoro massacranti in spazi inadeguati, assorbendo quotidianamente la frustrazione di un’utenza vittima di disservizi e attese estenuanti. A questo intollerabile scenario di degrado si aggiunge una condizione logistica lesiva della dignità e del benessere dei lavoratori: l’inadeguatezza dei servizi igienici. Il bagno a disposizione del personale presenta infatti un’inaccettabile promiscuità e risulta allocato distante, al piano superiore del presidio. Una simile dislocazione, unita alla drammatica carenza di organico che impedisce di allontanarsi agilmente dalla postazione senza paralizzare il servizio, si traduce nella compressione del diritto al soddisfacimento dei bisogni primari, aggravando ulteriormente il rischio per la tenuta psicofisica del personale.
L’assenza di sinergia, la totale immobilità burocratica e la carenza dei requisiti minimi di vivibilità configurano ormai un pericolo concreto per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Alla luce di questa situazione insostenibile, la UGL Salute Brindisi diffida formalmente le Direzioni in indirizzo, ciascuna per le proprie responsabilità, a provvedere con effetto immediato al ripristino delle postazioni di lavoro indebitamente sottratte e a individuare soluzioni logistiche che garantiscano la decenza e la prossimità dei servizi igienici. Si intima, contestualmente, di fornire un cronoprogramma reale, formale e vincolante per l’avvio e la conclusione dei lavori, oltre a procedere all’assegnazione definitiva del personale mancante per coprire il reale fabbisogno del presidio.
In assenza di un intervento perentorio e risolutivo questa Segreteria tutelerà i propri assistiti in ogni sede opportuna, procedendo senza ulteriore preavviso alla segnalazione della condotta aziendale agli organi ispettivi competenti, ivi compreso lo SPESAL, per le evidenti violazioni in materia di salute organizzativa, stress lavoro-correlato e idoneità dei luoghi di lavoro.
Il Segretario Provinciale UGL Salute
Alessandro Galizia


