Fasano – Si sono concluse le operazioni di voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. A Fasano, il dato definitivo dell’affluenza segna una svolta radicale rispetto al passato recente: hanno votato 16.222 cittadini, raggiungendo una percentuale del 51,08%. Un numero che assume un peso specifico molto diverso se confrontato con la stasi democratica registrata solo dodici mesi fa.
Il dato odierno brilla nel confronto con i referendum abrogativi del 2025. In quell’occasione, la risposta di Fasano fu decisamente più timida: si recarono alle urne solo 7.391 votanti, fermando l’affluenza a un modesto 23,29%.
In un solo anno, la città ha visto più che raddoppiare il numero assoluto dei partecipanti (+8.831 votanti). Questo incremento dimostra come il tema costituzionale abbia esercitato una capacità di attrazione molto superiore rispetto ai quesiti dello scorso anno, che non riuscirono a mobilitare l’elettorato locale.
Nonostante il forte recupero locale, il divario con il resto del Paese rimane evidente. A livello nazionale, l’affluenza per questo referendum si è attestata intorno al 58,5%, circa 7 punti sopra il dato fasanese.
Mentre il Centro-Nord ha trainato la media italiana verso l’alto, Fasano si posiziona in una “fascia media” tipica del contesto pugliese. Tuttavia, la crescita della partecipazione locale è stata perfettamente proporzionale al grande fermento registrato in tutto il territorio nazionale, mantenendo costante lo scarto percentuale rispetto alla media del Paese.
Il superamento della soglia del 50% rappresenta per Fasano un ritorno a una partecipazione politica attiva, conferendo pieno peso al verdetto che emergerà dallo spoglio delle schede nelle prossime ore.


