Fasano – Anche quest’anno, in occasione della festa Solidarietà al mercato patronale: terzo anno di colletta per i venditori ambulanti
Anche quest’anno, in occasione della festa patronale di Fasano, un gruppo di cittadini ha rinnovato un gesto che sta ormai diventando tradizione: organizzare una raccolta spontanea di bevande fresche, giochi e merendine da distribuire ai venditori ambulanti presenti al mercato.
È la terza edizione consecutiva di un’iniziativa nata sui social e cresciuta grazie alla risposta concreta della comunità. A promuoverla è Davide Carparelli, che con un gruppo di volontari percorre i banchi del mercato per portare un po’ di ristoro a chi trascorre intere giornate all’aperto, lontano da casa.
«Essendo un loro collega, – ha dichiarato Davide Carparelli – capisco benissimo i disagi che si affrontano nello stare per strada per sbarcare il lunario e sostenere i propri cari, molto spesso lasciati nel loro paese d’origine. Una vicinanza, la sua, che non nasce da distanza compassionevole ma da esperienza condivisa.
Il mercato della festa patronale di Fasano, come accade ormai nella maggior parte delle fiere del territorio, vede la presenza predominante di operatori provenienti da paesi extraeuropei. È proprio a loro che l’iniziativa vuole arrivare, con un messaggio che va oltre il gesto materiale. «Quello che voglio lanciare è un segnale di accoglienza e fratellanza in questi tempi funestati da conflitti e contrasti tra esseri umani, fomentati il più delle volte dai governanti» aggiunge l’organizzatore.
L’ambizione è che l’esempio si moltiplichi. «Il segnale che vogliamo lanciare è che venga replicata questa iniziativa in più posti possibile, per farli sentire meno soli. Noi regaliamo acqua, loro ci regalano sorrisi.»
La risposta dei fasanesi anche quest’anno non ha deluso: la colletta promossa online ha raccolto adesioni e contributi sufficienti a garantire la distribuzione per tutta la durata del mercato. Un piccolo esempio di come la rete sociale, quando orientata verso il concreto, possa tradursi in qualcosa di tangibile per chi ne ha bisogno.
L’appuntamento, dicono gli organizzatori, è già fissato per il prossimo anno. Con la speranza che si riesca anche ad offrire un posto comodo e protetto per dormire, in particolare a mamme e bambini che per lavoro sono costretti ad adattarsi nei modi più disparati
di Fasano, un gruppo di cittadini ha rinnovato un gesto che sta ormai diventando tradizione: organizzare una raccolta spontanea di bevande fresche, giochi e merendine da distribuire ai venditori ambulanti presenti al mercato.È la terza edizione consecutiva di un’iniziativa nata sui social e cresciuta grazie alla risposta concreta della comunità. A promuoverla è Davide Carparelli, che con un gruppo di volontari percorre i banchi del mercato per portare un po’ di ristoro a chi trascorre intere giornate all’aperto, lontano da casa.«Essendo un loro collega, – ha dichiarato Davide Carparelli – capisco benissimo i disagi che si affrontano nello stare per strada per sbarcare il lunario e sostenere i propri cari, molto spesso lasciati nel loro paese d’origine. Una vicinanza, la sua, che non nasce da distanza compassionevole ma da esperienza condivisa.Il mercato della festa patronale di Fasano, come accade ormai nella maggior parte delle fiere del territorio, vede la presenza predominante di operatori provenienti da paesi extraeuropei. È proprio a loro che l’iniziativa vuole arrivare, con un messaggio che va oltre il gesto materiale. «Quello che voglio lanciare è un segnale di accoglienza e fratellanza in questi tempi funestati da conflitti e contrasti tra esseri umani, fomentati il più delle volte dai governanti» aggiunge l’organizzatore.L’ambizione è che l’esempio si moltiplichi. «Il segnale che vogliamo lanciare è che venga replicata questa iniziativa in più posti possibile, per farli sentire meno soli. Noi regaliamo acqua, loro ci regalano sorrisi.»La risposta dei fasanesi anche quest’anno non ha deluso: la colletta promossa online ha raccolto adesioni e contributi sufficienti a garantire la distribuzione per tutta la durata del mercato. Un piccolo esempio di come la rete sociale, quando orientata verso il concreto, possa tradursi in qualcosa di tangibile per chi ne ha bisogno.L’appuntamento, dicono gli organizzatori, è già fissato per il prossimo anno. Con la speranza che si riesca anche ad offrire un posto comodo e protetto per dormire, in particolare a mamme e bambini che per lavoro sono costretti ad adattarsi nei modi più disparati


