Fasano – L’ultima, violenta mareggiata che si è abbattuta sul litorale fasanese ha presentato un conto salatissimo. A pagare il prezzo più alto è la frazione di Torre Canne, dove la forza dell’acqua ha travolto abitazioni private e diverse strutture alberghiere, simboli di un’economia turistica che oggi si scopre più fragile.
Mercoledì scorso, 18 febbraio, è stato effettuato un sopralluogo tecnico congiunto tra la Capitaneria di Porto, la consigliera comunale con delegata alle Problematiche sull’erosione costiera Loredana Legrottaglie e dalla dirigente comunale di settore, l’Arch. Maria Cornacchia. Il verdetto è senza appello: il fenomeno dell’erosione costiera ha superato il livello di guardia, rendendo il tratto di costa sabbiosa estremamente vulnerabile a ogni nuova ondata.
«Abbiamo effettuato un controllo di tutto il tratto di costa tra Torre Canne e Savelletri – spiega la consigliera Legrottaglie -. A seguito di preoccupanti riscontri, in particolare nel tratto sud di Torre Canne, mi sono recata stamane personalmente in Regione per incontrare l’assessore regionale al Demanio Raffaele Piemontese. Ho sollecitato per conto del Comune di Fasano un intervento urgente della Regione Puglia che chiarisca alcuni aspetti del bando nell’ambito del PR FESR 2021-2027 per cui è in itinere un chiarimento tecnico tra gli uffici competenti, e una task force regionale che dia una accelerazione rispetto ad ulteriori stanziamenti considerato l’esiguo importo fin ora erogato. La situazione è critica e richiede azioni immediate per preservare il nostro territorio e tutelare un tratto di costa sempre più colpito dal fenomeno erosivo. Abbiamo una progettazione pronta che presenteremo ai consiglieri giovedì 26 febbraio insieme a tutti i chiarimenti tecnici che ci saranno richiesti».


