FASANO – A un anno esatto dal vuoto lasciato dalla sua scomparsa, la frazione di Speziale di Fasano si è stretta nel ricordo di Don Peppino Cito. La Parrocchia “Maria SS. del Rosario” è stata, mercoledì 11 marzo, il cuore pulsante di una commemorazione che si è rivelata una testimonianza viva di una missione spesa interamente per gli altri.
Il momento centrale del ricordo si è svolto nel pomeriggio di mercoledì. A sottolineare l’importanza della figura di Don Peppino per l’intero territorio, la funzione è stata presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Favale, Vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli.
Don Peppino, nato a Speziale il 16 dicembre 1946 e ordinato il 12 agosto 1971, ha segnato profondamente la vita spirituale e sociale del territorio. Nel corso del suo ministero ha ricoperto incarichi di grande prestigio, tra cui quello di Arciprete della Chiesa Madre di Noci, Rettore della Cattedrale di Monopoli e Direttore della Caritas diocesana. La sua scomparsa, avvenuta il 14 marzo 2025 all’età di 78 anni, ha lasciato un segno indelebile in tutte le comunità che ha servito con dedizione.

Al termine della liturgia, il ricordo si è trasformato in musica attraverso un concerto meditativo curato dal Quartetto dell’Associazione Culturale Musicale APS “Ignazio Ciaia” di Fasano. Il programma, affidato alla direzione del M° Silvestro Sabatelli con arrangiamenti e trascrizioni originali, ha offerto ai presenti un’importante occasione di riflessione interiore.
L’essenza della vita di Don Peppino è stata riassunta nelle sue stesse parole, riportate nel manifesto dell’evento:
“I sacrifici e le rinunce per orientare la mia vita a favore degli altri hanno reso più bella anche la mia esistenza”.
Questo spirito di gioia nel servizio rimane l’eredità più preziosa per la comunità di Speziale, che si è ritrovata unita per rinnovare il proprio “grazie” a un pastore indimenticabile.
foto Aurelio Ciaccia


