Nato a Monopoli per operare in decentramento, il festival itinerante Apulia Antiqua diretto da Giovanni Rota rinnova la propria formula. E nel 2026 amplia la programmazione aprendo con la rassegna primaverile «Contrappunti d’organo» per la quale è prevista un’anteprima a Fasano, nella chiesa di Sant’Antonio Abate, sabato 14 marzo, alle ore 19.30. La maestosità dell’organo e il genio di Johann Sebastian Bach saranno i protagonisti di questa serata di grande intensità musicale, affidata al talento di Carlo Maria Barile, che presenterà il concerto «Bach: gioventù e prima maturità», primo di due appuntamenti che il musicista proporrà nell’ambito del progetto di esecuzione integrale della produzione organistica del Kantor di Lipsia sostenuto da Orfeo Futuro.
L’appuntamento è il primo di una serie che verrà annunciata nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 16 marzo, alle ore 17, nella Biblioteca Rendella. Un concerto pensato come un viaggio affascinante nelle prime stagioni creative del Kantor di Lipsia, quando il giovane Bach stava ancora definendo il suo linguaggio ma già mostrava quella straordinaria capacità di fondere rigore contrappuntistico, fantasia improvvisativa e intensa spiritualità che avrebbe segnato tutta la storia della musica occidentale.
Interprete d’eccezione è Carlo Maria Barile, organista e interprete sensibile del repertorio barocco, apprezzato per la sua capacità di coniugare rigore filologico e comunicativa espressiva. La sua attività concertistica lo ha portato a esibirsi in importanti contesti musicali, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio organistico e alla riscoperta del grande repertorio bachiano. Il suo stile interpretativo, raffinato e luminoso, restituisce con chiarezza la complessità delle architetture musicali di Bach, mettendone in risalto tanto la dimensione meditativa quanto l’energia virtuosistica.
Il programma del concerto disegna un itinerario attraverso alcune tra le pagine più emblematiche della produzione organistica giovanile e della prima maturità del compositore. Si parte con il brillante Preludio e Fuga in do maggiore BWV 531, pagina di grande slancio virtuosistico, seguita dal corale Vater unser im Himmelreich BWV 737, che rivela la profonda dimensione liturgica della scrittura bachiana.
Cuore del programma è la monumentale Ciaccona in re minore BWV 1178, trascrizione per organo del celebre movimento dalla Partita per violino solo, capolavoro di intensità drammatica e architettura musicale. Il percorso prosegue con alcuni raffinati corali – Herzlich tut mich verlangen BWV 727, Ach Gott und Herr per canonem BWV 714 e Was Gott tut, das ist wohlgetan BWV 1116 – nei quali Bach sviluppa una scrittura intima e meditativa, fondata su un magistrale intreccio di voci.
Il Preludio e Fuga in do minore BWV 549 introduce una dimensione più ampia e strutturata, mentre la celebre Fuga in sol minore BWV 578, universalmente conosciuta come «la piccola fuga», rappresenta uno dei vertici della scrittura contrappuntistica bachiana. A seguire il delicato corale Liebster Jesu, wir sind hier BWV 731, scritto per due tastiere e pedale.
A concludere il concerto sarà una delle pagine più celebri dell’intero repertorio organistico, la travolgente Toccata e Fuga in re minore BWV 565, capolavoro di teatralità sonora e potenza visionaria, simbolo stesso della grande tradizione organistica europea.
Info 335.1477513.



