Fasano – Una tragedia sfiorata nel cuore della notte, sventata grazie al coraggio, alla freddezza e all’eroismo di un pezzo di Fasano che onora la divisa. C’è anche il nome del carabiniere fasanese Luigi Vinci tra i protagonisti del drammatico salvataggio avvenuto intorno alle ore 02:20 del 28 maggio scorso sul ponte “Maiella”, nel Comune di Scafa (PE), dove un giovane di 30 anni ha tentato di togliersi la vita.
A seguito di una segnalazione d’emergenza al 112, i militari sono intervenuti d’urgenza sulla S.S. 614. La scena presentatasi a Luigi Vinci e ai colleghi dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Popoli Terme e delle Stazioni di Scafa e Lettomanoppello era agghiacciante: il trentenne aveva già scavalcato la ringhiera di protezione del ponte e si trovava in equilibrio precario su una tubazione in plastica, sospeso nel vuoto a oltre 15 metri d’altezza sopra il letto del fiume Lavino, in un forte stato di alterazione emotiva.

In quei momenti interminabili, Luigi Vinci e i colleghi operanti hanno dimostrato una lucidità e una dote empatica fuori dal comune. Per oltre venti lunghissimi minuti, i militari hanno avviato un delicato e paziente dialogo con il giovane, riuscendo gradualmente a fare breccia nella sua disperazione.
Poi, l’azione decisiva: approfittando di un momento di esitazione del ragazzo, con un movimento fulmineo e coordinato, Vinci e gli altri componenti della pattuglia lo hanno afferrato saldamente e tirato di peso oltre la ringhiera, mettendolo in sicurezza e strappandolo a morte certa.
“I colleghi non hanno esitato a mettere a rischio la propria incolumità per salvare una vita umana, dimostrando che il nostro lavoro richiede cuore, intelligenza emotiva e una straordinaria preparazione.” — Gianluca Spaziani, Segretario Generale Regionale del SIM Carabinieri Abruzzo e Molise
Subito dopo il salvataggio, la complessa gestione dell’evento ha visto l’intervento cruciale del Negoziatore dell’Arma (il Comandante della Stazione di Torre de’ Passeri, Maresciallo Maggiore Alessio D’Alfonso). Il suo apporto specialistico è stato fondamentale per supportare Vinci e i colleghi nella delicatissima opera di stabilizzazione psicologica del ragazzo e nella gestione dei familiari, giunti sul posto in preda al panico. Il giovane è stato infine affidato alle cure dei sanitari del 118 di Scafa e trasportato all’Ospedale di Pescara.
Il nome di Luigi Vinci (insieme a quelli dei colleghi Giulio Ruggiero, Cristian Marcelli e Alessandro De Pasquale) è ora al centro del profondo ringraziamento espresso dalla Segreteria Regionale del SIM Carabinieri Abruzzo e Molise, che ha definito l’intervento “la quintessenza dell’essere Carabiniere”. Il sindacato militare ha già annunciato che chiederà formalmente ai vertici dell’Arma il giusto e meritato riconoscimento istituzionale per questo splendido esempio di dedizione al dovere e coraggio, che rende orgogliosa anche la comunità di Fasano.


