TORRE CANNE – Un boato squarcia il silenzio della notte, svegliando di soprassalto residenti e turisti della nota frazione balneare. Alle 3:30 della scorsa notte, la criminalità è tornata a colpire il territorio pugliese con la tecnica dell’esplosivo, prendendo di mira lo sportello ATM di via Del Faro, situato nei pressi della farmacia locale.
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero utilizzato la cosiddetta “marmotta” – un congegno metallico carico di polvere pirica inserito nella fessura del macchinario – per far saltare in aria il dispositivo. L’onda d’urto della deflagrazione è stata violentissima: i vetri della farmacia adiacente sono andati completamente in frantumi e si registrano pesanti danni strutturali sia all’attività commerciale che alla palazzina e all’abitazione sovrastante.
Resta ancora da quantificare il bottino: i rilievi sono in corso per stabilire se il commando sia riuscito a sottrarre il denaro contante o se l’azione si sia risolta in un fallimento logistico a fronte dei gravissimi danni causati.

Sul posto sono prontamente intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Fasano, che hanno avviato le indagini e i primi rilievi scientifici per risalire all’identità dei malviventi. La scia di violenza, tuttavia, potrebbe non limitarsi a Torre Canne: poche ore prima, un assalto fotocopia è stato registrato nella vicina Carovigno. Gli inquirenti valutano la matrice unica, riconducibile alla banda specializzata che da mesi sta tenendo sotto scacco gli istituti di credito della regione.


