Fasano – A chi affidare la narrazione dell’eterno se non a un funzionario di Dio in terra? Una cortina di fede e mistero è calata ieri 24 marzo al Teatro Kennedy di Fasano, che si è fatto altare e tomba in un solo tempo. Non metaforicamente, con fumo e luci misurate, i due immortali amanti della indefinita Verona shakespeariana hanno raccontato la loro sempiterna sofferenza in Giulietta e Romeo – Il corpo di Shakespeare, con la riconoscibilissima regia e il disegno luci di Michelangelo Campanale, non nuovo a Fasano.

Tra i più rappresentati testi della letteratura teatrale mondiale, la storia dei pargoli dei Montecchi e dei Capuleti sembra non poterci più raccontare nulla di nuovo: eppure, i Classici – per citare Calvino – continuano a parlarci senza tenere conto del tempo. Di nuovo, in realtà, non c’è mai nulla, perché è l’uomo a essere sempre sé stesso nei secoli. Ciò che ci rende artisti, tuttavia, è la creatività – qualità che un’intelligenza artificiale non potrà mai raggiungere.
A essere innovativa, ieri 24 marzo al Kennedy, è stata proprio la messa in scena: fumo, luci, assi in legno sospese, coreografie frenetiche e poche parole, poetiche e profetiche. La narrazione è stata affidata al sacerdote che ha sposato in segreto Giuletta e Romeo, confidente, erborista e inviato di Cristo. Un leggio sul proscenio, una voce soave e pacata accompagnata da una colonna sonora che ha sottolineato l’angoscia, l’ira e l’ingiustizia: Giuletta e Romeo, in questa produzione La Luna nel Letto, ha trasceso la contestualizzazione storica ed è diventata eterna.

Sul palco i danzatori e performer della Compagnia EleinaD. (Claudia Cavalli, Vito Leone Cassano, Gaia Stanghellini, Francesco Ayrton Lacatena, Samuel Puggioni, Andrea Bettaglio, Roberto Vitelli, Niccolò Basile, Erica Di Carlo, Antonella Piazzolla, Matilde Corni, Gabriel Vassilli Biondini, Dario Napolitano) hanno mostrato un’ottima prova di interpretazione contemporanea e sincretica del testo curato da Katia Scarimbolo; le coreografie, taglienti ed evocative, sono state realizzate da Vito Leone Cassano.
Il prossimo appuntamento con la Stagione di Prosa al Kennedy è per giovedì 9 aprile, ore 20:30, con La sagra della primavera – Il rituale del ritorno della compagnia Equilibrio Dinamico Dance Company e coreografia della nostrana Roberta Ferrara.


