Egnazia – Ha preso il via il primo settembre e si concluderà il prossimo 17 ottobre la nuova campagna archeologica del progetto “Egnazia: dallo scavo alla valorizzazione”, che nel 2025 ha raggiunto il traguardo dei venticinque anni di attività ininterrotta.
Il programma, curato dal direttore del progetto prof. Gianluca Mastrocinque, è stato organizzato dal Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari, in collaborazione con il Parco archeologico e il Museo di Egnazia, su concessione del Ministero della Cultura.

Come ogni anno, l’attività ha ricevuto il patrocinio del Comune di Fasano, che ha assicurato il vitto all’équipe di scavo.

Due le aree principali di indagine: in prossimità delle mura, è stata ampliata l’area di scavo per proseguire l’individuazione del sistema di approvvigionamento idrico della città, attivo a partire dal I secolo d.C., e lungo la via Traiana, di fronte alla basilica civile, è stato potenziato lo scavo ripreso lo scorso anno in continuità con l’intervento condotto da Elena Lattanzi nel 1968.

Nello scavo si sono avvicendati circa 70 studenti dell’Università di Bari, allievi delle lauree triennali, magistrali, specializzandi e dottorandi che hanno potuto cimentarsi con l’archeologia sul campo, affiancati da gruppi di studenti liceali provenienti da istituti pugliesi e non, tra cui gli studenti del Liceo classico “Leonardo da Vinci” di Fasano.


