Fasano – Ci sono melodie che fanno vibrare l’anima, canzoni che riescono a emozionare con un’unica nota e, spesso, la ragione di tutto questo non è razionale. E allora, come si fa a spiegare una passione viscerale e unica per una tradizione musicale che affonda le sue radici del Medioevo? La semplice risposta l’hanno data i musici e gli sbandieratori che ieri 20 settembre hanno riempito Fasano per Civitas Tonantis, il primo festival nazionale di tamburi medievali in Puglia organizzato dall’associazione culturale-musicale Timpanisti Fajanensis, presieduta da Oronzo Bernardis.
Civitas Tonantis ha ospitato sei compagnie di musici e sbandieratori dall’Italia che hanno sfilato lungo Corso Vittorio Emanuele e hanno gareggiato in piazza Ciaia, esibendosi in coreografie ed esecuzioni musicali giudicate da una giuria d’eccezione. Molti i bambini che, affascinati dai tamburi, hanno ammirato le Compagnie. E non solo spettatori: piccoli musici hanno varcato il palco come membri di alcune delle compagnie ospitate. Tra i padroni di casa, il piccolo Lorenzo di sette anni ha rappresentato i Timpanisti Fajanensis durante l’apertura della gara.
Il primo festival nazionale di tamburi medievali ha accolto i Timpanisti Nundinae di Gravina in Puglia, i Tamburi di Monte Cerviero di Mormanno (Cosenza), i Tamburi del Barone di Freganius di Fragagnano (Taranto), i Musici e Sbandieratori di San Biagio di Nepi (Viterbo), gli Sbandieratori e Musici del Magistrato dei Quartieri di Piazza Armerina (Enna) e la Compagnia dei Tamburi di Antrodoco di Rieti.
Dopo la benedizione dei musicisti e degli sbandieratori sul Sagrato della Chiesa Matrice di Fasano celebrata da don Sandro Ramirez, i tamburi hanno iniziato a fare rumore per il centro cittadino, scaldando l’atmosfera che ha poi vibrato per tutta la sera. Ad accogliere gli ospiti sono stati i padroni di casa e gli organizzatori del festival, i Timpanisti Fajanensis, che si sono esibiti per primi, ma fuori concorso, inaugurando un festival intenso.
La giuria era composta dal M° Donatello Ancona, percussionista, M° Silvestro Sabatelli, compositore e arrangiatore, Teresa Cagliolo, Antonia Barillà e Antonio D’Amico, membri della FISB (Federazione Italiana Sbandieratori). Hanno votato le esibizioni in base a cinque criteri: esecuzione musicale, tecnica, coreografia, difficoltà e sincronia musicale, assegnando un punteggio da uno a cinque per ogni associazione. Anche il pubblico ha partecipato alla definizione del vincitore: inquadrando il QR code presente su un grande schermo, è stato possibile votare la propria esibizione preferita.
La conduzione dell’evento è stata affidata alla speaker e direttrice responsabile di Radio Puglia, Tea Di Lorenzo, e proprio Radio Puglia ha prolungato il ritmo con un dj set notturno.
Ad aggiudicarsi i premi sono stati i Musici e Sbandieratori di San Biagio di Nepi che hanno ricevuto il Premio Coreografia da Antonia Barillà; gli Sbandieratori e Musici del Magistrato dei Quartieri di Piazza Armerina, invece, hanno conquistato entrambi i premi per l’Esecuzione Musicale, consegnato dal M° Donatello Ancona, e per la Performance Generale, consegnato da Matteo Furio, segretario dei Timpanisti Fajanensis.
L’associazione fasanese, nata otto anni fa dal sogno di quattro tamburrini, ha sempre fondato la sua etica sul rispetto e sulla collaborazione: per questo, a chiudere il concorso sono stati i Plumis Albis, musici dell’associazione Giugno Fasanese.
«Questa passione spesso non viene compresa – ha dichiarato Oronzo Bernardis a fine serata – perché è difficile capire l’amore per la propria storia, per le tradizioni e per la musica “di un tempo”. Eppure, questo mio tamburo mi ha accompagnato nelle gioie più grandi della vita. Civitas Tonantis è stato il primo festival nazionale di tamburi medievali in Puglia, ma soprattutto è stato un sogno lungo anni».


