Fasano – Annunciato con slancio alla conferenza stampa d’inizio stagione a novembre, Buongiorno, ministro! ha fatto parlare di sé per mesi; forse, perché a interpretare il protagonista è stato Enzo Iacchetti o, forse, perché il pubblico desiderava ridere di una fanta-politica invero non troppo lontana dalla realtà?
Quale che sia la motivazione che ha spinto ognuno a sedersi in platea, ieri 15 aprile al Teatro Kennedy di Fasano è stato difficile contare le poltrone vuote: non un sold out, ma comunque un grande interesse per la commedia che ha chiuso la Stagione di Prosa 2025/2026, curata dall’amministrazione comunale in collaborazione con Puglia Culture.
Una scenografia costruita per rappresentare la “villetta della discordia” è stata lo sfondo di un testo sagace e ben ritmato: Buongiorno, ministro!, infatti, con quasi due ore di sceneggiatura è riuscito a non perdere colpi e a tenere alta l’attenzione di una platea gremita.

In un contesto inventato, ma quanto mai verosimile, l’ex ministro dello Sviluppo Economico (Enzo Iacchetti) finisce sui giornali per un caso – quasi banale, verrebbe da aggiungere – di corruzione; è costretto così a dimettersi. Assuefatti a una politica che fa della disonestà quasi un vanto, l’atto del suicidio con cui si apre la narrazione appare subito grottesco e insensato. Infatti, presto si intuisce che quella pistola non sarà mai usata per un gesto estremo. Anzi, campanello dopo campanello alla porta della villetta rubata allo Stato bussano donne dall’identità fumosa e dalla dubbia professione. Il cuore di un uomo disperato, così, si riaccende, donandogli nuova speranza.
Peccato, però, che i detti popolari abbiano spesso ragione: «Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio». Quattro mascalzoni, infatti, mettono su un piano preciso e subdolo, ingannando un uomo ingenuo e solo.
La trama classica di una commedia degli equivoci, invero poco sorprendente per chi è avvezzo al teatro, ha comunque fatto breccia nel pubblico fasanese, suscitando applausi a scena aperta durante alcune gag irriverenti.
L’encomio va fatto doverosamente a Enzo Iacchetti, eccellente nel suo mestiere, affiancato da Antonella Civale con Ermenegildo Marciante, Elisabetta Mandalari, Gigi Palla.

Tirando le somme di questa Stagione a teatro, di certo è parso evidente come l’amministrazione comunale abbia cercato di accontentare tutti i palati: il cartellone di prosa 2025/2026, infatti, si è dimostrato molto variegato nelle tematiche affrontate, nelle atmosfere ricreate e nei linguaggi sperimentati.


