Fasano – La Legge n.199/2025 (Legge di Bilancio 2026), approvata dal Parlamento lo scorso dicembre, ha previsto la possibilità per i contribuenti di aderire alla cosiddetta “Rottamazione quinquies” dei carichi fiscali affidati all’Agente della riscossione nel periodo intercorrente tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. In particolare i contribuenti potranno definire gli importi derivanti dalle cartelle di pagamento per la sola quota capitale, senza versare sanzioni e interessi, scegliendo di pagare in un’unica soluzione (entro il 31 luglio 2026) oppure rateizzando il debito in un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.
La misura, già in vigore per i debiti derivanti dall’omesso versamento di contributi previdenziali, imposte e sanzioni amministrative gestite dallo Stato, può essere estesa anche all’IMU, alla TARI e agli altri tributi di competenza degli Enti Locali. In tal senso ciascun Comune ha la facoltà di attivarsi al fine di redigere un Regolamento ad hoc da approvare con deliberazione del Consiglio Comunale. L’ente locale é libero di scegliere le forme e le modalità di attuazione della definizione agevolata, potendo decidere in autonomia anche su quali tributi rendere operativa la rottamazione.
Alla luce di quanto descritto, ci rivolgiamo dunque all’Amministrazione Comunale ed in particolare all’Assessore al Bilancio per capire se si stia valutando la possibilità di aderire alla misura, cosa peraltro già avvenuta in riferimento alla precedente definizione agevolata (Rottamazione Quater) del 2024.
Rottamazione Quinquies, Forza Italia chiede lumi sulle intenzioni dell’Amministrazione Comunale
Sarà necessario adottare un regolamento comunale per estendere la misura agevolativa ad IMU, TARI e agli altri tributi locali
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