A primo acchito può sembrare un'utopia, ma è pura realtà. A quanti di voi non è mai capitato di essere comodamente seduti a tavola con la propria famiglia quando, improvvisamente, lo squillo del telefono ha rotto l'equilibrio? E chi sarà mai all'ora di cena? "Buonasera signora, chiamo da una nuova compagnia telefonica per proporle un'offerta che le cambierà la bolletta". E l'agitazione sale. Non solo perchè non si ha la minima intenzione di cambiare operatore, nè tanto meno di acquistare qualcosa, ma perché, nella maggior parte dei casi, quella telefonata promozionale è ben la quarta della giornata. Ovviamente sempre nei momenti più illogici.
Ecco, quindi la soluzione al problema. Si chiama Registro Pubblico delle Opposizioni ed è un servizio gratuito nato per tutelare coloro i quali espongono il loro numero di telefono sugli elenchi pubblici. L'idea è del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, il quale ne ha affidato la gestione alla Fondazione Ugo Bordoni. Registrandosi al sito, oppure via telefono o, ancora, via mail, fax o raccomandata, è possibile decidere di non essere mai più contattati a fine pubblicitario, godendosi i pasti nella massima tranquillità.
Il funzionamento è abbastanza semplice. Tutti coloro che aderiscono al progetto vengono inseriti in una lista "blindata", consegnata poi agli operatori di telemarketing. Qualora questi decidessero, comunque, di ignorarne le restrizioni e di telefonare ai numeri contenuti nella lista speciale, incorrerebbero nelle sanzioni previste dal Codice della Privacy.
Dal 1 febbraio 2011 (giorno del lancio del Registro), oltre un milione di italiani hanno aderito al progetto, e pare che le iscrizioni continuino ad essere in ascesa. Tutti coloro che non desiderano più essere "disturbati" per fini puramente commerciali, dunque, non dovranno più temere. La soluzione è gratuita e a portata di click.
Per maggiori informazioni basterà consultare il sito www.registrodelleopposizioni.it.


