È entrato nel vivo, martedì 8 settembre, il percorso di avvicinamento all’apertura della FortisFactory di Fasano. Nel cantiere della nuova struttura, che sarà inaugurata ufficialmente a ottobre con una giornata dedicata alla comunità e al territorio, si è svolta la prima delle tre “Core Preview”, il programma pensato per aprire in anteprima gli spazi a professionisti, istituzioni e addetti ai lavori e mettere alla prova il potenziale del nuovo Campus.
Il primo appuntamento, dal titolo “AI for inclusion – Il diritto di accedere”, ha portato al centro del confronto il rapporto tra Intelligenza Artificiale, neurodivergenza e accessibilità dei servizi pubblici. Oltre quaranta gli ospiti presenti, con rappresentanti del mondo scolastico, dei Comuni e dei Consorzi di Ambito per i servizi sociali. Una platea qualificata che ha trasformato la preview in una vera occasione di confronto e formazione.
La giornata è stata moderata da Francesco J. Pagnelli, direttore generale del Gruppo FORTIS, che ha accolto personalmente gli ospiti e ha accompagnato il gruppo in un primo tour della struttura. Tra spazi ancora interessati dai lavori e ambienti già capaci di restituire l’identità del progetto, la visita ha permesso di comprendere la dimensione di quello che a ottobre diventerà un nuovo punto di riferimento per il territorio.
Pagnelli ha espresso soddisfazione per l’avvio del percorso e per la partecipazione registrata. La Fortis Factory nasce infatti con l’ambizione di rappresentare un contenitore sociale e di sviluppo capace di mettere in relazione formazione, innovazione, imprese, istituzioni e comunità.

Un obiettivo condiviso anche da Daniele Verdesca, che ha sottolineato come il progetto rappresenti una risposta concreta a una narrazione troppo spesso legata all’idea che nel Mezzogiorno, per trovare innovazione e strutture di questo livello, sia necessario guardare al Nord o addirittura oltre i confini nazionali. “Tra poco Fasano avrà questo spazio, dove innovazione e tradizione si completano e si integrano”, ha evidenziato Verdesca, sottolineando il valore della sfida intrapresa. Al centro del suo intervento anche le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale per rendere più accessibili i contenuti. Una delibera comunale, un testo scolastico o un regolamento aziendale possono essere trasformati in contenuti più facilmente comprensibili dalle persone neurodivergenti. Un risultato che, come ha spiegato, produce un effetto più ampio: ciò che diventa accessibile a una persona con esigenze specifiche può diventare più chiaro e fruibile per tutti.
È questa la prospettiva che anima anche il lavoro di OpenDEI, la casa editrice impegnata ad avvicinare le persone alla cultura attraverso linguaggi e strumenti più inclusivi. L’IA, in questo senso, può contribuire a ridurre tempi e costi e a rendere più democratica la possibilità di accedere alla conoscenza.

Sul tema è intervenuto anche Antonio Calabrese, direttore del Consorzio CIISAF e coordinatore del tavolo provinciale sull’autismo, che ha posto una questione centrale: l’inclusione non può essere misurata soltanto sulla quantità dei servizi disponibili, ma sulla loro reale capacità di essere accessibili e fruibili da tutti. Le barriere, ha ricordato Calabrese, non sono sempre visibili. Possono trovarsi in una sala d’attesa troppo rumorosa, in un ambiente non adeguato, in una procedura amministrativa difficile da comprendere oppure nell’impossibilità, per una persona con autismo, di sapere in anticipo che cosa troverà entrando in un ufficio, in una scuola o in una struttura sanitaria.
L’Intelligenza Artificiale può offrire strumenti per superare alcune di queste difficoltà, senza sostituire la relazione umana. Può rendere più comprensibili le informazioni, costruire percorsi anticipatori e contribuire alla progettazione di servizi capaci di adattarsi alle caratteristiche delle persone.
Da qui una prospettiva che riguarda direttamente il lavoro delle istituzioni: non chiedere sempre alla persona di adattarsi al servizio, ma progettare servizi capaci di adattarsi alle persone. Perché l’innovazione, ha sottolineato Calabrese, acquista valore quando rende un diritto più facile da esercitare.
La prima Core Preview ha così confermato la vocazione della FortisFactory come luogo dove le idee possono incontrare i bisogni concreti del territorio e dove innovazione e dimensione umana possono procedere insieme.
Il percorso proseguirà il 17 settembre con “The F.A.N. – La sfida della validazione”, dedicato alle aziende, alle istituzioni e agli imprenditori e realizzato in partnership con Switchup Italia e con la partecipazione di Banca Intesa Sanpaolo. Il 23 settembre sarà invece la volta di “L’innovazione umana nelle RSA”, una masterclass rivolta ai decision maker del Terzo Settore e alle cooperative pugliesi che gestiscono strutture residenziali.
Tre appuntamenti che accompagnano il Campus verso l’inaugurazione ufficiale di ottobre. Un conto alla rovescia che, alla Fortis Factory, è già iniziato nel modo più concreto: aprendo le porte, mettendo le idee al centro e chiamando il territorio a partecipare alla costruzione del proprio futuro.


