Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano sabato 17, Ottobre 2026
    Facebook Instagram YouTube RSS
    • Notizie
      • Ambiente
      • Attualità
      • Cronaca
      • Cultura & Spettacolo
      • Editoriale
      • Frazioni
      • Politica
    • Sport
      • Altri Sport
      • Basket
      • Calcio
      • Calcio a 5
      • Motori
      • Pallamano
      • Pallavolo
    • Rubriche
      • Arti e Mestieri
      • Cucina
      • Futility
      • Lavoro e Formazione
      • Scuola
      • Social
      • Tecnocrazy
      • Tradizioni
      • Utility
    • Vivi Fasano
      • Associazionismo
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Imprese
      • La Guida
      • Servizi
      • Turismo
    • Mensile
      • In Edicola
    • Mediagallery
    • Archivio Storico
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano
    Sei su:Home»Rubriche»Utility»Trentasette miliardi di token in cassaforte: il fattore offerta che pesa sul prezzo di XRP
    Utility

    Trentasette miliardi di token in cassaforte: il fattore offerta che pesa sul prezzo di XRP

    RedazioneDa RedazioneOttobre 17, 20265 minuti di lettura
    Facebook Twitter Pinterest Telegram LinkedIn Tumblr Email Reddit
    Trentasette miliardi di token in cassaforte: il fattore offerta che pesa sul prezzo di XRP - Osservatorio Fasano
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest WhatsApp Email

    Trentasette miliardi. È il numero di token XRP che, secondo i dati riportati a fine settembre dalla testata finanziaria statunitense 24/7 Wall St., restano custoditi nei conti di deposito vincolati gestiti da Ripple, la società americana legata a questa criptovaluta. Ai prezzi di allora, intorno a 1,49 dollari, valevano circa 55 miliardi di dollari. È una cifra che raramente finisce nei titoli dei notiziari, ma che chi studia il mercato degli asset digitali considera uno degli elementi più importanti per capire come si forma il prezzo di XRP. Per i lettori che seguono la tecnologia anche dalla Puglia, è un buon esempio di come il valore di una moneta digitale dipenda non solo dalla domanda, ma anche da come è costruita l’offerta.

    Una moneta già tutta emessa

    La prima differenza rispetto al bitcoin riguarda l’origine. Il bitcoin viene creato progressivamente attraverso il mining, cioè il lavoro dei computer che validano le transazioni e ricevono in cambio nuove unità secondo un calendario fisso. XRP, invece, è stato creato tutto all’inizio: il numero massimo di token è fissato a cento miliardi e non ne verranno emessi altri. Una parte rilevante di questa dotazione è rimasta a Ripple, che nel tempo l’ha usata per finanziare le proprie attività e promuovere l’uso del registro su cui XRP si basa, l’XRP Ledger.

    Per rendere prevedibile l’arrivo sul mercato di questi token, Ripple ha bloccato una larga parte delle proprie riserve in conti di deposito vincolati, gestiti direttamente dal software del registro. Il meccanismo, in termini generali, prevede rilasci periodici di quantità prefissate; la parte non utilizzata viene di solito rimessa in deposito con una nuova scadenza. Il risultato è un flusso di offerta che il mercato può conoscere in anticipo, almeno nelle sue linee generali.

    Perché l’offerta conta

    In qualunque mercato il prezzo nasce dall’incontro tra domanda e offerta. Se la domanda di XRP resta stabile ma l’offerta in circolazione aumenta, il prezzo tende a scendere; se la domanda cresce più dell’offerta, sale. Nel caso di XRP, i token custoditi nei conti vincolati rappresentano un’offerta potenziale molto ampia: 37 miliardi su un totale di cento. Gli analisti di 24/7 Wall St., nel presentare le prospettive di ottobre, hanno indicato proprio questi miliardi di token non ancora rilasciati come uno dei fattori che possono complicare un rialzo duraturo.

    Non significa che Ripple venda automaticamente sul mercato tutti i token rilasciati. Una parte può essere destinata a partner, accordi commerciali o rimessa in deposito. Ma per chi costruisce stime di prezzo, il ritmo con cui queste quantità entrano in circolazione è un’ipotesi da esplicitare, al pari della crescita della domanda.

    Il quadro del 2026

    Il fattore offerta si inserisce in un anno complicato. Sempre secondo i dati di fine settembre, XRP era in calo del 17,6% da inizio anno, più del bitcoin e di ether, ma aveva recuperato il 46% negli ultimi tre mesi, dopo un minimo intorno a 1,09 dollari ad agosto. Sulle oscillazioni hanno pesato fattori esterni: la guerra con l’Iran e il rincaro dell’energia, poi il rialzo dei tassi deciso dalla Federal Reserve il 16 settembre, il primo dal 2023, che tende a raffreddare l’interesse per gli investimenti più rischiosi. La prossima riunione della banca centrale americana è in calendario il 27 e 28 ottobre.

    Sul fronte della domanda, Ripple ha continuato a costruire servizi per banche e imprese: pagamenti internazionali, una propria stablecoin chiamata Rlusd e progetti di tokenizzazione, come il pilota di rimborso di titoli del Tesoro americano tokenizzati realizzato il 5 maggio 2026 insieme a Ondo Finance, alla piattaforma Kinexys di J.P. Morgan e a Mastercard. Resta aperta, però, la questione di quanto queste attività si traducano in domanda effettiva di XRP, dato che alcuni servizi possono funzionare anche senza che il cliente detenga il token.

    Come leggere le stime

    Le previsioni xrp che circolano in rete raramente spiegano come trattano il fattore offerta. Molte si basano su modelli statistici che proiettano in avanti la volatilità passata, e producono intervalli ampi: per il mese di ottobre alcune fonti indicavano un range tra 1,17 e 1,84 dollari, altre tra circa 1,39 e 1,56. Una stima più solida dovrebbe dichiarare le proprie ipotesi sui rilasci dai conti vincolati, sull’uso del registro nei pagamenti e sul quadro dei tassi d’interesse. Senza queste informazioni, una cifra resta difficile da valutare.

    Un confronto può aiutare. Nel mercato azionario, quando una società quotata emette nuove azioni, ogni azione esistente rappresenta una quota più piccola dell’azienda, e gli investitori ne tengono conto. Il rilascio di token dai conti vincolati funziona in modo simile: non cambia il numero massimo di XRP, ma aumenta la parte disponibile sul mercato. Per questo le comunicazioni periodiche sui rilasci vengono seguite con attenzione dagli operatori.

    Una lezione che vale oltre le criptovalute

    Il caso dei 37 miliardi di token mostra un principio che vale per molti mercati: il prezzo non dipende solo da quanto un bene è desiderato, ma anche da quanto ne è disponibile e da chi ne controlla l’offerta. Per gli asset digitali questa informazione è spesso pubblica, scritta nel codice del registro e consultabile da chiunque. Saperla leggere è il primo passo per capire che cosa c’è dietro i movimenti di prezzo che, a ondate, riempiono le notizie e i social network.

    cassaforte token
    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Reddit WhatsApp Telegram Email
    Articolo Precedente«Misure insufficienti contro il caro gasolio»: Italia Viva aderisce alle proteste
    Articolo Successivo “Grazie per la gentilezza e l’ascolto”: la lettera d’affetto ai custodi del cimitero
    Redazione

      Articoli Correlati

      Visitare Napoli in auto: guida smart tra itinerari, mobilità e sosta sicura

      Settembre 19, 2026

      Cinque per mille e impatto sociale: piccoli numeri, grandi cambiamenti

      Aprile 7, 2026

      Giovani coppie e precariato: come il fondo statale sblocca l’accesso al credito

      Marzo 6, 2026
      Gli articoli più letti

      Le “PantaGirls” pronte al grande match: al Pala Vigna Marina arrivano i talenti del Club Italia

      Ottobre 17, 2026

      Nasce “FASANO 365”: il programma elettorale di Fasano al Centro e UDC per una politica d’ascolto e trasparenza

      Ottobre 17, 2026

      “Grazie per la gentilezza e l’ascolto”: la lettera d’affetto ai custodi del cimitero

      Ottobre 17, 2026

      «Misure insufficienti contro il caro gasolio»: Italia Viva aderisce alle proteste

      Ottobre 17, 2026
      Rimani in contatto
      • Facebook
      • Instagram
      • YouTube

      Osservatorio Oggi – Giornale online di Fasano.
      Aggiornamenti quotidiani su cronaca, sport, eventi, cultura, turismo e associazionismo nel territorio pugliese.

      Facebook Instagram YouTube RSS
      Sezioni
      • Notizie
      • Sport
      • Vivi Fasano
      • Rubriche
      • Mensile
      • Mediagallery
      Vivi la Città
      • Servizi
      • Turismo
      • Imprese
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Associazionismo
      • La Guida
      Informazioni
      • Redazione
      • Contatti
      • Cookie Policy (UE)
      • Privacy Policy
      © 2026 OsservatorioOggi.

      Digita qui sopra e premi Invio per cercare.

      logo osservatorio oggi fasano
      Gestisci Consenso
      Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
      Funzionale Sempre attivo
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
      Preferenze
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
      Statistiche
      L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
      Marketing
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
      • Gestisci opzioni
      • Gestisci servizi
      • Gestisci {vendor_count} fornitori
      • Per saperne di più su questi scopi
      Visualizza le preferenze
      • {title}
      • {title}
      • {title}