Fasano – Ci sono pomeriggi in cui il rumore delle biglie sul panno verde diventa una melodia di affetti, ricordi e passioni condivise. È esattamente quello che è accaduto ieri, venerdì 12 giugno, al Green Bar Cofano di Fasano, trasformatosi nel cuore pulsante dell’8° Memorial Carlo Cofano Piccaluga. Più che un torneo, un appuntamento con il cuore, caduto come sempre nel giorno del compleanno di Carlo, per trasformare la nostalgia in una festa di sport e amicizia.
I quaranta atleti ai nastri di partenza non si sono risparmiati: dalle 14:30 fino all’ultimo tiro, il tabellone a eliminazione diretta ha regalato colpi di scena, passaggi millimetrici e una sana tensione agonistica.
A spuntarla su tutti, iscrivendo il proprio nome nell’albo d’oro di questa ottava edizione, è stato un monumentale Massimo Di Mola. Alle sue spalle si è arreso solo un ottimo Renato Annè, mentre il terzo gradino del podio ha visto un bellissimo ex aequo tra Elvio Piccaluga e Mauro Bembi, applauditi da una sala gremita e commossa.
La forza della comunità: i ringraziamenti
Dietro la perfetta riuscita di un evento così sentito c’è la spinta di un’intera comunità. Il grazie più grande va alla splendida macchina organizzativa e a chi ha voluto sostenere l’iniziativa:
- La regia e la sala: L’impeccabile direzione di gara di Enzo Cofano, supportato dalla preziosa collaborazione in sala di Angelo Gallo, all’interno di un Green Bar che si conferma tempio della convivialità fasanese.
- I partner del Memorial: L’orologeria e gioielleria LOVECCHIO di Monopoli, che ha messo in palio un pezzo d’eccezione regalando uno splendido orologio, e TESSILMODA OLIVE di Fasano, che ha premiato la fedeltà dei partecipanti con un importante buono sconto del 20% sulle sue collezioni di alta qualità.
- I gesti del cuore: Un ringraziamento speciale alla persona amica che, con discrezione e generosità, ha voluto donare i trofei sollevati dai vincitori.
Il successo più grande, però, è stato lo spirito: gioviale, pulito, autenticamente sportivo. Ciascun giocatore, con la propria presenza, ha stretto un ideale abbraccio intorno alla famiglia e alla memoria di Carlo. Non c’era modo migliore per dirgli, ancora una volta, che nessuno lo ha dimenticato.


