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    Attualità

    Pace fatta tra il Comune di Fasano e lo Zoosafari

    Positivo, a detta di tutte le parti presenti, l'incontro chiarificatore tenutosi a Palazzo di Città che ha messo attorno ad un tavolo i protagonisti della polemica
    Alfonso SpagnuloDa Alfonso SpagnuloGiugno 27, 20125 minuti di lettura
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    Pace fatta tra il Comune di Fasano e lo Zoosafari - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Pace fatta tra lo Zoosafari e l’Amministrazione comunale di Fasano? A sentire i diretti protagonisti sembrerebbe proprio di sì. Si è tenuta ieri (martedì 26 giugno) la prevista riunione, fortemente voluta dal sindaco Lello Di Bari, alla quale hanno partecipato rappresentanti dello Zoosafari e dell’amministrazione fasanese. Per lo Zoosafari c’erano l’amministratore unico Ugo De Rocchi, il responsabile Comunicazione e marketing Gianfranco Delle Rose, il responsabile ufficio legale Alfredo Manfredi ed il responsabile ufficio progettazione e sviluppo Elio Schiavone. Per l’Amministrazione comunale, oltre al sindaco Di Bari, c’erano infatti il comandante della polizia municipale Antonio Orefice e il suo vice Giuseppe Carparelli; l’ex assessore all’urbanistica Davide Maria Dioguardi; il dirigente comunale del settore urbanistico Antonello Carrieri; il capo dell’avvocatura comunale Ottavio Carparelli e l’ex consigliere delegato ai Lavori pubblici Donato Ammirabile. Presente anche Antonio Scianaro dopo che quest’ultimo, con i Circoli Nuova Italia, aveva sollecitato un incontro chiarificatore sulla vicenda.

     

    L’incontro, nelle intenzioni del sindaco, avrebbe dovuto chiarire le affermazioni fatte dai manager del parco faunistico riportate da Osservatorio che avevano creato un polverone di portata nazionale. Secondo la tesi del primo cittadino di Fasano, Gianfranco Delle Rose responsabile dell’ufficio stampa e marketing dello zoo, avallato da Ugo De Rocchi amministratore unico del gruppo, non avrebbe dovuto fare quella denuncia nei confronti dell’amministrazione. Di Bari, più volte nella riunione, ha ribadito con fermezza che durante il periodo del suo mandato si è sempre dimostrato disponibile e pronto ad intervenire a favore del complesso, favorendo tutte le iniziative che venivano dallo zoo, in linea con la legge ed i regolamenti vigenti, in particolare quelle che  tendevano ad aumentare l’occupazione ed il richiamo turistico dello stesso. Il sindaco ha ripetuto più volte che non si è mai sognato di creare il più piccolo fastidio diretto o indotto che avrebbe potuto inceppare l’operatività dello zoosafari. Ragion per cui l’articolo apparso su Osservatorio lo ha colto di sorpresa e lo ha amareggiato molto, ritenendolo non confacente alla realtà dei fatti.

     

    Gianfranco Delle Rose, rispondendo al sindaco, e con l’intento di chiarire le sue stesse dichiarazioni ha tenuto altresì a sottolineare che nessuna delle tante affermazioni scritte negli articoli fosse riconducibile al sindaco Lello Di Bari, nei confronti del quale tutto il gruppo e in primis lo stesso Ugo De Rocchi, ha sempre nutrito sentimenti di stima e riconoscenza. L’articolo aveva lo scopo principale di evidenziare comportamenti non consoni agli equilibri dei ruoli e spesso particolarmente vessatori nei confronti dello Zoosafari. In nessun passaggio di quella intervista si è mai parlato, né in modo esplicito né tantomeno implicito, del sindaco ma di altre figure facenti parte la squadra chiamata a gestire la cosa pubblica di Fasano. Fatti questi primi importanti chiarimenti l’incontro è poi proseguito su toni pacati e amichevoli. Da parte della proprietà dello Zoosafari c’era la voglia e la necessità di ripristinate un rapporto con l’amministrazione cittadina che non fosse di contrapposizione ma di cooperazione massima. Lo stesso identico risultato lo voleva raggiungere il sindaco Lello Di Bari e l’intero staff al seguito, quindi è parso più che mai logico che le due rappresentanze tendessero per un auspicato ritorno al sereno dopo le tante dichiarazioni di guerra, che hanno avuto la sola funzione di riportare il dialogo.

     

    «Tanto gli amministratori dello Zoosafari quanto gli amministratori del Comune di Fasano – ha dichiarato alla fine Delle Rose – hanno il dovere di tutelare e proteggere una delle poche risorse ancora in grado di garantire fonte di reddito per più di 250 famiglie della zona. Di fronte a questo interesse comune per la collettività, ogni persona di buon senso deve essere in grado di fare un passetto in avanti, e buttandosi alle spalle orgogli, ambizioni ed egoismi, tendere la mano e guardare avanti. Con oggi si spera di aver messo la parola fine ad alcuni anni di incomprensioni e di assenza di dialogo, ma soprattutto di aver dato il via ad un nuovo rapporto non solo più collaborativo ma anche più rispettoso dei ruoli che ognuno di noi è chiamato ad interpretare».

     

    «Sono molto soddisfatto dell’esito di questo confronto – ha detto il sindaco Di Bari -. Abbiamo chiarito le molte incomprensioni che ci sono state. Personalmente non ero mai stato avvisato di alcuni episodi che hanno poi determinato la reazione della proprietà dello Zoosafari. Delle Rose ha parlato di un sassolino lanciato per smuovere le acque ma non credo che l’effetto sia stato questo visto il clamore suscitato dalle dichiarazioni di quest’ultimo che ha portato la stampa nazionale a cercarmi per capire cosa stesse succedendo. Comunque abbiamo ragionato a lungo su tutte le problematiche che ha portato a questa stato delle cose e abbiamo convenuto che se ci sono delle responsabilità sicuramente queste non sono addebitabili a questa Amministrazione e quindi al sindaco. Abbiamo quindi rinnovato il rapporto di collaborazione tra lo Zoosafari  e l’Amministrazione rappresentata da me, mai incrinato in passato. De Rocchi ha rappresentato l’esigenza di un ulteriore investimento da parte dello zoo. Bene. Appena presenteranno le carte avranno piena disponibilità da parte mia».

     

    La soddisfazione del primo cittadino è condivisa in pieno anche dall’ex vicesindaco Antonio Scianaro. «Non posso che esprimere soddisfazione – sottolinea il leader dei Circoli Nuova Italia -. I malintesi venuti fuori da alcune dichiarazioni avevano suscitato perplessità in noi come rappresentanti delle istituzioni. Noi lo siamo sempre stati e lo saremo anche in futuro al fianco degli imprenditori che portano sviluppo e occupazione nella nostra città. C’è una schiarita quindi e ci siamo già resi disponibili su un eventuale intervento progettuale e di sviluppo futuro dello Zoosafari sul nostro territorio».

     

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