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    Cronaca

    La morte di Rino Lacirignola: tradito dalla passione per le moto

    Ha destato forte commozione in città la scomparsa del 45enne centauro deceduto a causa di un grave incidente verificatosi a Forcatella.
    RedazioneDa RedazioneAgosto 11, 20165 minuti di lettura
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    La morte di Rino Lacirignola: tradito dalla passione per le moto - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Una mano anonima ha deposto tre rose rosse sul luogo dove ieri notte (10 agosto) ha perso la vita il 45enne Salvatore, per tutti Rino, Lacirignola. Probabilmente uno dei suoi colleghi di lavoro che viaggiavano sulla Lancia Musa che il centauro ha colpito, pare in fase di sorpasso, perdendo poi il controllo della moto e volando sul guard rail morendo sul colpo. Lacirignola aveva una grande passione per le moto. Oltre alla Yamaha T Max 500 gialla su cui ha perso la vita ne aveva altre tra cui una da strada dello stesso identico colore. E i suoi cari hanno proprio voluto che fosse una sua foto in moto a campeggiare accanto alla salma. Un volto sorridente, quello di Rino. Da sempre nel mondo marinaro. Prima come pescatore, poi come titolare, in società con un amico, di una pescheria e poi dipendente di una nota azienda di prodotti ittici di Savelletri. Sposato (la moglie è impiegata in una struttura turistica della famiglia Melpignano), lascia, oltre che la consorte, anche due bambine in tenera età. La notizia della morte del centauro ha presto fatto il giro della città lasciando nello sgomento i tanti amici e conoscenti. Le modalità della morte, poi, hanno ancor di più sconvolto la comunità fasanese. Scontrarsi con l’auto su cui viaggiavano alcuni colleghi, con cui si sono condivise giornate di fatica ma anche di momenti allegri, lascia capire quanto sia beffardo, a volte, il destino.

     

    Molti fasanesi, poi, conoscono bene Pierino Lacirignola, papà del centauro deceduto. E’ uno dei componenti del Comitato Feste Patronali ed è uno dei più attivi e solerti quando c’è da effettuare la questua che permette, appunto, lo svolgimento dei festeggiamenti. Anche papà Pierino aveva sempre il sorriso stampato sul viso. Il suo modo gioviale di approcciarsi con la gente ha fatto sì che i fasanesi lo apprezzassero e lo stimassero. Un sorriso che dalla scorsa notte, però, si è spento. la perdita di un figlio è il dolore più grande per un genitore e la ferita resta aperta per sempre. Anche i vicini di casa, in contrada Lamascopone, nei pressi dello scalo ferroviario, ricordano Rino come persona gentile e sempre pronta al saluto e allo scambio di qualche parola prima e dopo le tante giornate di lavoro. Del resto, in una comunità come quella fasanese, ci si conosce quasi tutti e sono ancora importanti i rapporti umani. Tanto importanti, per Rino, che non si era neppure iscritto a Facebook, il social network che sta sostituendo giorno dopo giorno, la piazza reale. Preferiva guardare negli occhi le persone e, appena possibile, inforcare una delle sue moto e passeggiare per il territorio. Amava in modo inverosimile le due ruote e proprio alla guida di uno dei suoi amori ha perso la vita. Della sua ultima serata non resta che una lunga striscia bianca sull’asfalto e tre rose rosse che appassiranno in poco tempo ma il ricordo di Rino, in chi lo ha conosciuto e amato, sarà certamente eterno.

     

    Lacirignola, come detto, era a bordo del suo scooter Yamaha T Max 500 di colore giallo e stava percorrendo la strada provinciale 90 che collega Savelletri a Torre Canne quando, intorno alle 2 dell'altra notte, all'altezza di Forcatella, per cause in corso di accertamento, ha toccato una Lancia Musa alla cui guida vi era una giovane fasanese in compagnia di altri tre giovani. Il centauro, urtando la fiancata sinistra della Lancia, ha perso l'equilibrio venendo letteralmente disarcionato dalla due ruote. Infatti il corpo di Lacirignola è finito oltre il guard rail della corsia di destra della strada mentre la moto, per inerzia, ha finito la sua corsa sulla corsia opposta. E proprio l'impatto con il guard rail prima e il terreno poi è stato fatale all'uomo che è deceduto sul colpo. I due mezzi viaggiavano entrambi in direzione Torre Canne. Illesi gli occupanti dell'auto sconvolti da quanto accaduto. Infatti, come detto, sono stati proprio questi ultimi a rendersi conto che si trattava di un loro compagno di lavoro e hanno immediatamente allertato un’ambulanza del 118. A prima vista le condizioni del 45enne erano subito apparse disperate date anche alcune lesioni già visibili a occhio nudo. I sanitari, giunti nel giro di qualche minuto sul posto, non hanno potuto far altro che constatare la morte del centauro, dipendente di una nota azienda ittica di Savelletri, la Ittimar, distante poche centinaia di metri dal luogo del sinistro. I titolari dell’azienda, probabilmente allertati dagli stessi dipendenti, si sono portati anch’essi sul luogo dell’incidente per supportare psicologicamente i giovani coinvolti loro malgrado nella tragedia.

     

    Il gruppo sulla Lancia Musa si era mosso qualche minuto prima dall’azienda (che oltre a vendere prodotti ittici ha anche un’attività di ristorazione attigua) rispetto a Lacirignola. Probabilmente, terminato il lavoro, avevano deciso insieme di andare a Torre Canne per bere qualcosa ma nella frazione marinara fasanese non ci sono mai arrivati. La moto ha raggiunto l’auto proprio all’altezza di Forcatella dove è avvenuto il tragico impatto. I carabinieri della stazione di Fasano e del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia fasanese, coordinati dal maresciallo Piero Pugliese, hanno effettuato i rilievi di rito. I due mezzi sono stati posti sotto sequestro e portati presso il deposito giudiziario dei fratelli Rosati. Solo dopo qualche ora, dopo l'okay del magistrato di turno, le forze dell’ordine hanno permesso alle onoranze funebri Vinci di poter rimuovere la salma che è stata portata al cimitero di Fasano dove il medico legale dott. Angelo Lanzillotti, ha effettuato la ricognizione cadaverica.

     

    La salma di Salvatore Lacirignola è stata poi riconsegnata alla famiglia nel tardo pomeriggio di ieri ed è stata vegliata, da familiari e amici, nella chiesetta di S. Francesco d’Assisi da dove, alle 15.45 di oggi, partirà il corteo funebre alla volta della Chiesa Matrice dove si terrà la celebrazione funebre.

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