FASANO – “Domani, martedì 1° marzo, gli operai della Tradeco hanno indetto un altro sciopero, e quindi la spazzatura del territorio fasanese non verrà raccolta: non è stato loro corrisposto ancora lo stipendio di gennaio, e le condizioni lavorative appaiono immutate, cioè al limite della sopportazione, sempre in emergenza, con un territorio sempre sporco. Come cittadini, non possiamo più accettare altri rinvii: che si proceda a rescindere il contratto, come è stato chiesto da oltre 5.000 fasanesi quando abbiamo promosso l’apposita petizione, e come andiamo ribadendo da tre anni”: è quanto auspica Vito Bianchi, candidato sindaco del movimento “in Comune”, da sempre in prima linea contro i soprusi perpetrati ai danni della comunità fasanese.
“Dal 2013 lo andiamo ripetendo in piazza, in consiglio comunale, nelle conferenze stampa, nelle commissioni, attraverso i media, persino con denunce dettagliate alla magistratura: la situazione della raccolta rifiuti a Fasano – spiega lo scrittore e archeologo – non è più sostenibile, né dalla popolazione né dai lavoratori che, per conto loro, si spremono per effettuare il servizio. La misura è stata oltrepassata, e abbondantemente: ormai è uno stillicidio continuo, che, se non fermato, proseguirà per anni e anni. Davvero non comprendiamo più come non si siano ancora presi i provvedimenti opportuni per impedire che si prosegua con un servizio approssimativo, con diritti lavorativi negati, con consegne previste nel capitolato d’appalto e non rispettate. Davvero non riusciamo più a comprendere come, chi deve e può, non operi per fermare un simile disastro. Certamente noi, se andremo a governare Fasano, non faremo sconti. Non concederemo spazi di trattativa a chi si è dimostrato inaffidabile: se gli altri candidati sindaci sono disposti a ragionare sull’argomento, noi siamo per chiudere definitivamente la faccenda, senza se e senza ma, rescindendo immediatamente il contratto con la Tradeco. Fasano, i Fasanesi, non meritano di essere oltraggiati ulteriormente con un aumento delle tasse e un servizio pessimo. Noi saremo sempre dalla parte dei cittadini, poiché non dipendiamo da nessuno e non dobbiamo rispondere a logiche di partito o equilibri politici. Noi toglieremo l’appalto alla Tradeco”.


