FASANO – E' stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione (con pena sospesa e non menzione) il 18enne di Fasano che nel dicembre scorso fu arrestato in quanto i carabinieri rinvennero nella sua abitazione 50 grammi di hashish. Il processo, con rito abbreviato, si è concluso martedì scorso (19 maggio). Il pubblico ministero Raffaele Casto aveva chiesto una condanna a tre anni mentre il giudice per l'udienza preliminare Tea Verderosa ha optato per una pena decisamente più soft. I legali del ragazzo hanno già preannunciato il ricorso in appello.
Il 18enne fu arrestato insieme al padre: entrambi accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il genitore del giovane aveva scelto, mesi fa, il patteggiamento della pena ad un anno di reclusione da scontare effettuando lavori di pubblica utilità. Proprio nella salumeria gestita dall'adulto i cani del nucleo cinofili dei carabinieri di Modugno trovarono 8 grammi di hashish, già suddivisi in dosi, occultati tra gli alimenti. Ecco perché venne effettuata una perquisizione successiva nell'abitazione dei due e venne trovato il panetto di "fumo" da 50 grammi. Padre e figlio finirono così ai domiciliari. Ora, dopo i riti alternativi scelti che ha pemesso loro di ottenere anche sconti di pena, ecco la fine dei processi e le condanne.


