FASANO – Una frazione dimenticata dalle istituzioni. Questa è, per diversi residenti, Torre Canne tanto che hanno deciso di firmare una petizione per denunciare lo stato di degrado in cui è la località marinara fasanese. Sono quasi duecento le firme poste sotto un documenti inviato al Prefetto di Brindisi Nicola Prete e al sindaco di Fasano Lello Bari in cui si denuncia l'attuale stato delle cose.
“Da circa tre anni – viene riportato nella nota – noi residenti della frazione balneare di Torre Canne siamo costretti a convivere con una situazione a dir poco indegna di un paese civile; difatti da circa 3 anni è allestito sull’intera area portuale un cantiere per la realizzazione di lavori di arredo e riqualificazione urbana; ebbene, tale cantiere già da tempo si presenta come un enorme ammasso di macerie e materiale di risulta, ormai diventato nel corso del tempo, a causa del blocco dei lavori, una vera e propria discarica a cielo aperto ove ignoti vi scaricano di tutto. E' una situazione di degrado assoluto che è diventata insopportabile ed insostenibile in quanto si tratta di una vera e propria discarica alta diversi metri, dove vi è la presenza oltre che di materiale di risulta anche di scarti di lavori di edilizia, spazzatura ed altri tipi di rifiuti. Tale ammasso di macerie rappresenta un vero e proprio sgomento per chi arriva sul porto di Torre Canne, poiché è costretto a districarsi in un cantiere i cui lavori sono bloccati da anni; un cattivo biglietto da visita per la frazione che già nell’estate appena trascorsa è stato stigmatizzato dalle migliaia di turisti che hanno affollato Torre Canne e che sono stati impediti dal poter passeggiare tranquillamente sull’area portuale, dal poter comodamente usufruire delle panche ivi installate e mai utilizzate da nessuno”.
“Per quanto altro tempo ancora dobbiamo convivere con questa situazione di disagio, di pericolo e di assoluto degrado – si legge ancora -? Siamo ormai di fronte ad una situazione indegna ed incivile, per non dire contraria a quelli che sono i diritti umani garantiti dalla nostra Costituzione. I pescatori sono costretti a lavorare quotidianamente a stretto contatto con i rifiuti, con tutti i rischi connessi per la salute. Chiediamo pertanto un immediato intervento da parte dell’Amministrazione, affinchè ripulissero e bonificassero l’intera area interessata dalla presenza di rifiuti e materiale di risulta, al fine di ridare decoro e dignità all’area portuale di Torre Canne”.


