FASANO – Il Comune di Fasano chiede spiegazioni alla Serti circa l'invio dei Mav elettronici da parte della Banca Cr Asti per la riscossione della Tarsu ad alcuni contribuenti fasanesi, Lo fa con una missiva inviata dl capo dell'avvocatura comunale Ottavio Carparelli e sottoscritta dal sindaco facente funzioni Gianleo Moncalvo e dal dirigente alle risorse finanziarie Marisa Ruggiero.
"Questo Ente – scrive l'avvocato Carparelli all Serti – è venuto a conoscenza del fatto che alcuni contribuenti di Fasano hanno ricevuto, di recente, dei bollettini Mav intestati a Serti S.p.A., il cui creditore risulta essere il Comune di Fasano, aventi ad oggetto "riscossione Tarsu". La convenzione attualmente vigente tra Comune di Fasano e Centro Tri.Com. S.p.A. esclude espressamente la possibilità per il socio privato del concessionario, ovvero Serti S.p.A., di ricevere pagamenti diretti e/o di incassare direttamente le somme versate dai cittadini a titolo di tributi comunali. In forza di quanto sopra, con riserva di ogni azione innanzi a tutte le competenti Autorità Giudiziarie e di azione di risarcimento del danno, si invita e diffida formalmente Serti S.pA e Banca Cr Asti – Cassa di Risparmio di Asti, in persona dei rispettivi legali rappresentani protempore: ad astenersi immediatamente dall'invio di ulteriori bollettini Mav a titolo di richiesta di pagamento di tributi locali riguardanti il Comune di Fasano; a far conoscere, entro e non oltre il termine di 3 giorni dal ricevimento della presente, le ragioni che hanno determinato l'invio dei suddetti bollettini Mav, nonché il soggetto cui è direttamente riferibile la volontà dello stesso invio. Si invita, inoltre, a rimborsare e/o a restituire ai cittadini fasanesi, che hanno già provveduto al pagamento degli importi recati dai suddetti avvisi Mav, entro e non oltre il termine perentorio di 5 giorni dal ricevimento della presente, le medesime somme".

