FASANO – Osservatoriooggi.it lo aveva preannunciato nello scorso mese di luglio. L’ufficio postale di Selva di Fasano era a rischio chiusura dato il piano di riorganizzazione presentato da Poste Italiane all’Agcom che prevedeva la soppressione di ben 1100 uffici su tutto il territorio nazionale. Quel rischio è diventato certezza in quanto la filiale silvana delle Poste è tra i 40 uffici pugliesi che chiuderanno i battenti entro la fine dell’anno. Il piano aziendale che prevede la chiusura degli sportelli non redditivi, quindi, è andato avanti anche senza la consultazione delle istituzioni sul territorio.
Eppure proprio l’ufficio silvano è al servizio di quasi un migliaio di residenti della zona (considerando i residenti di Canale di Pirro, Laureto e Cocolicchio) per non parlare del periodo estivo in cui le presenze sul territorio aumentano a dismisura. Forse è il caso che la classe politica fasanese si faccia sentire nelle opportune sedi per tutelare i cittadini fasanesi che dopo ospedale e tribunale si ritrovano a rischio anche le poste. Intanto proprio contro questi tagli i sindacati hanno indetto uno sciopero generale per il prossimo 12 ottobre.

