FASANO — Un’esplosione di energia contemporanea incastonata in una cornice millenaria. Lo scorso sabato 1° agosto, il Parco Archeologico di Egnazia è stato teatro di un successo straordinario: la seconda edizione del festival No Art ha richiamato a Fasano oltre 20.000 partecipanti, trasformando la storia antica in un palcoscenico di risonanza planetaria.

A far vibrare le rovine millenarie di Egnazia è stata una selezione artistica di primissimo ordine nel panorama dell’elettronica mondiale. In consolle si sono alternati 4 tra i più importanti artisti e DJ del panorama internazionale:
- Adam Port: Celebre DJ e produttore tedesco, membro del collettivo Keinemusik, punto di riferimento mondiale delle sonorità afro-house ed elettroniche d’avanguardia.
- ANOTR: Il duo olandese fondatore del brand e dell’etichetta No Art, padrone di casa e simbolo di una ricerca sonora innovativa e travolgente.
- Benja: Talentuoso DJ e produttore strettamente legato al collettivo No Art, noto per i suoi set dinamici e ricercati.
- Megatronic: Eclettica artista e DJ di fama internazionale, capace di fondere sonorità globali, afro-beat ed elettronica sofisticata.
La proposta musicale del festival si è mossa lungo i solchi della musica elettronica di avanguardia, spaziando sapientemente tra ritmiche House, Afro House e sfumature Tech House & Deep, arricchite dalle contaminazioni sintetiche e melodiche degli show dal vivo. Un mix perfetto che ha unito ritmo, ricerca sonora ed estetica, perfettamente integrato nel contesto storico e paesaggistico di Egnazia.

Non si è trattato di un semplice concerto, ma di una vera e propria mappa globale che si è accesa nel cuore della Puglia. La portata internazionale dell’evento è testimoniata da numeri da capogiro: sono stati ben 73 i Paesi esteri rappresentati, provenienti da tutti e 5 i continenti.
Il Regno Unito si è attestato come prima nazione per numero di prenotazioni, seguito da una presenza massiccia giunta da Romania, Spagna, Francia, Stati Uniti, Paesi Bassi, Svizzera, Germania, fino ad arrivare a visitatori giunti dall’Australia.

Accanto alla straordinaria risposta estera, il pubblico italiano ha risposto con eguale entusiasmo, coinvolgendo 61 città da Nord a Sud, comprese le Isole. In testa si registrano Roma e Milano, seguite da importanti flussi da Napoli, Bari, Bologna, Torino, Palermo e Firenze.
È gente che arriva, dorme qui, mangia qui, prenota un NCC, entra in un negozio, scopre una spiaggia, posta e racconta. Ogni partecipante è diventato un vero e proprio ambasciatore di Fasano, di Egnazia e delle sue bellezze millenarie, grazie anche alla stretta collaborazione con il Polo Museale del Ministero della Cultura.
Ogni singola prenotazione si è tradotta in lavoro concreto e valore aggiunto per l’intero tessuto economico della zona.
- Accoglienza e Ristorazione: Registrato il tutto esaurito nelle strutture alberghiere ed extralberghiere, così come nei ristoranti e locali del territorio.
- Servizi e Trasporti: Un forte incremento per il settore della mobilità (servizi taxi, NCC e noleggio).
- Commercio e Turismo: Importante ricaduta positiva per i negozi locali, i lidi balneari e le attività enogastronomiche e culturali.

Entusiasta il commento dell’Assessore al Turismo del Comune di Fasano, Pier Francesco Palmariggi: «Fasano e la Puglia continuano a collocarsi al centro della mappa mondiale della musica elettronica. Siamo molto entusiasti di questa seconda edizione del festival No Art al Parco Archeologico di Egnazia: abbiamo registrato la presenza di partecipanti provenienti da 73 Paesi esteri distribuiti su tutti i continenti. Cresce ulteriormente l’efficienza del sistema organizzativo, logistico e di accoglienza costruito intorno all’evento, e per questo vogliamo ringraziare sentitamente tutte le autorità di pubblica sicurezza, le istituzioni e le forze dell’ordine che, ad ogni livello ed in perfetta sinergia, hanno garantito il regolare svolgimento di una manifestazione molto complessa da gestire. La crescita esponenziale di questi eventi e festival, tutti concentrati in questo territorio, va di pari passo con l’obiettivo di consolidare Fasano come destinazione culturale, turistica e creativa riconosciuta a livello internazionale».
Il momento più suggestivo ed emozionante è arrivato nelle prime luci del mattino. Dopo un’intera notte di musica e balli, lo spettacolo finale si è compiuto con il sole che è sorto lentamente dal mare, illuminando il Parco Archeologico e risplendendo sugli oltre 20.000 volti sorridenti ed entusiasti del festival No Art. Un istante magico che è stato documentato da centinaia di selfie, storie e reel pubblicati sui social network da ragazzi arrivati da ogni angolo del pianeta, facendo in poche ore il giro del mondo. Una promozione spontanea, autentica e capillare che garantisce a Fasano e alla Puglia una visibilità mediatica globale straordinaria — un impatto ed una risonanza che nessuna campagna pubblicitaria tradizionale potrebbe mai realizzare.
Questo è il presente che riempie d’orgoglio la comunità locale ed è il futuro verso cui il territorio intende proseguire: costruire una Fasano sempre più riconoscibile, contemporanea e capace di attrarre visitatori da ogni parte del pianeta, restando profondamente ed autenticamente se stessa.


