FASANO – Se le sono date di santa ragione fino a quando non sono intervenuti i Carabinieri. È di sei denunciati, tutti commercianti ambulanti, il bilancio della rissa verificatasi nella tarda serata di ieri (domenica 17 giugno) nella frazione balneare fasanese di Torre Canne. Alla base del litigio questioni legate ai metri utilizzati per le proprie bancarelle durante il consueto mercato settimanale della domenica pomeriggio e una via ostruita di troppo che non permetteva una corretta manovra. I carabinieri hanno denunciato a piede libero A.B. 46 anni, G.B. 26 anni e M.B. 20 anni (tutti e tre di Pezze di Greco, padre e due figli) e tre marocchini M.H. 57 anni, A.H. 20 anni, M.H. 17 anni. Sono accusati di rissa.
Alla base, come detto, motivazioni davvero futili che potevano portare a conseguenze ben più gravi. Le tensioni si erano già avvertite nel primo pomeriggio quando sia gli ambulanti di Pezze di Greco sia quelli di origine marocchina si sono ritrovati di fianco per aprire le proprie bancarelle. Secondo i due gruppi, lo spazio occupato era maggiore rispetto a quello consentito. Alcuni testimoni raccontano di aver notato gli animi davvero caldi per tutto il pomeriggio di domenica, ma ovviamente non si è andati oltre anche per la presenza della gente che affollava il mercato settimanale. A fine serata, al momento della chiusura, però il tutto è degenerato quando i pezzaioli stavano per andare via e hanno avuto difficoltà di manovra con il loro furgone a causa delle bancarelle degli extracomunitari. A questo punto dalle parole si è passati ai fatti e sono cominciati a volare calci e pugni. La rissa si è estesa quando si sono intromessi anche altri venditori ambulanti. Nel frattempo, qualcuno ha chiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Pezze di Greco. Sul posto anche una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia. Con la situazione tornata lentamente alla normalità, le forze dell’ordine hanno così proceduto nell’identificazione di tutti coloro che hanno preso parte alla rissa o almeno quelli che erano rimasti sul posto e hanno denunciato sei persone.


