ANDRIA – Il Fasano incassa la terza sconfitta consecutiva e, probabilmente, dice addio ai suoi sogni di gloria.
La Fidelis Andria vince 2-0 il derby del “Degli Ulivi”, una partita che farà parlare e aprirà il dibattito sulla singolare decisione dell’assistente dell’arbitro di far ripetere il rigore di Orlandi, un episodio decisivo e che ha sbloccato una gara disputata per 80 minuti praticamente senza emozioni. Tanto equilibrio e tanta paura tra le due squadre che sembravano non volersi fare male, fino all’episodio del rigore causato da D’Antona.
Festeggia la Fidelis e recrimina il Fasano che però dovrebbe rammaricarsi per non aver fatto di più contro una squadra remissiva e spaventata. Anche il pareggio non sarebbe stato un risultato soddisfacente, alla luce dell’ennesima prestazione incolore di Corvino e compagni.
La partita.
Pasquale Padalino rivoluziona la squadra e fa accomodare in panchina nomi illustri, tra tutti Bianchini e Banegas. Il tecnico foggiano conferma il suo 4-3-3 e rispolvera tra i pali Raul Lombardo, che ritrova la titolarità insieme a Penza. Dal primo minuto anche De Angelis, Pinto e Dìaz.
Il primo tempo è all’insegna dell’equilibrio, i 4.500 spettatori del “Degli Ulivi” devono attendere il minuti 34 per vedere la prima giocata degna di finire in cronaca: invenzione geniale di Dìaz che manda in porta De Angelis, il centrocampista fasanese è da solo contro Perina ma spara clamorosamente addesso al portiere federiciano. Sul prosieguo dell’azione è Corvino a tentare la ribattuta in rete ma il capitano del Fasano viene pizzicato in posizione di off-side.
Non ci sono altre emozioni nel primo tempo, occorre attendere la seconda frazione di gara quando al minuto 70 Corvino invita il neo entrato Barranco ma il tiro dell’argentino è fuori misura e termina alta sopra la traversa.
Al minuto 80 viene decisa la gara: D’Antona commette fallo di mano in area, il direttore di gara indica immediatamente il dischetto e assegna calcio di rigore per la Fidelis Andria. Il duello Lombardo-Orlando lo vince in un primo momento il portiere fasanese che respinge la conclusione dell’attaccante federiciano. L’assistente dell’arbitro però ravvede un’irregolarità commessa da Lombardo e da ripetere la battuta, alla seconda occasione Orlando battezza l’angolo alla destra di Lombardo.
È, di fatto, il gol che decide la partita e il raddoppio di Gatto in pieno recupero è figlio dell’assalto – all’arma bianca – degli ospiti che consegnano così il bottino pieno ai padroni di casa.
A fine partita, il presidente Ivan Ghilardi è una furia e preannuncia il silenzio stampa fino a nuovo ordine: “Nelle ultime tre giornate, in coincidenza con il nostro ritorno in testa alla classifica, abbiamo subito diverse decisioni arbitrali avverse dai diversi rigori non dati nel primo tempo a Nardò, all’espulsione avventata di Salzano contro la Virtus Francavilla, per finire alla ripetizione del rigore di oggi. Non abbiamo mai protestato, però ora si aprono delle riflessioni, perché non è giusto per me, per il mio staff, per i miei calciatori, per i miei tifosi, per i miei investimenti economici importanti. Mettiamo un punto a tutto, con l’augurio che la Federazione presti attenzione a queste rimostranze, nel rispetto di un torneo che per gli sforzi fatti da noi presidenti ha poco da invidiare al professionismo. Nel frattempo, fino a nuove indicazioni, nessun tesserato dell’US Città di Fasano è autorizzato a rilasciare dichiarazioni ed interviste a mezzo stampa”.


