Fasano – Le aule scolastiche si trasferiscono in spiaggia per una speciale sessione di didattica all’aperto. Approfittando delle splendide giornate di sole e vento, gli alunni delle classi terze dell’Istituto Comprensivo “Collodi Bianco” hanno vissuto tre mattinate alternative (martedì, mercoledì e venerdì) sul litorale cittadino, trasformando l’arenile in un laboratorio di civismo.
L’iniziativa, fortemente voluta dalle docenti, ha messo al centro la salvaguardia dell’ambiente e le buone pratiche del riciclo domestico.
L’organizzazione pratica delle attività è stata affidata ai volontari del Gruppo Artemide, una realtà attiva da oltre cinque anni sul territorio nella sensibilizzazione ecologica e nella pulizia di spiagge e periferie dai rifiuti abbandonati.

La lezione si è articolata in due momenti principali:
- La teoria: Un breve ma partecipato confronto sui danni dell’inquinamento, durante il quale i bambini hanno tempestato di domande gli esperti.
- La pratica: Armati di guanti, pinze e secchielli, i piccoli ecologisti hanno “setacciato” un tratto di spiaggia libera a caccia di rifiuti grandi e piccoli che deturpavano l’ecosistema marino.
Tra i vari gruppi di alunni si è accesa una divertente e sana “competizione” a chi scovava l’oggetto più strano o il maggior quantitativo di spazzatura.
Al termine delle attività, la soddisfazione è stata enorme: i ragazzi hanno raccolto una quantità impressionante di rifiuti — soprattutto microplastiche e frammenti di vetro —, poi regolarmente avviati alla raccolta differenziata.
Il responsabile del Gruppo Artemide, Mileti, ha espresso grande entusiasmo per la riuscita del progetto:
«Siamo estremamente soddisfatti di aver risposto all’invito dei docenti, che ringraziamo di cuore. Abbiamo piantato piccoli semi in un terreno fertilissimo, quello di 120 ragazzi e ragazze: la speranza è che questi semi germoglino, regalando alla società i rigogliosi ambientalisti di domani. Un sentito ringraziamento va anche ai gestori dei lidi Bizzarro, Tavernese e Lido Verde, che hanno offerto le loro strutture come preziosa base logistica per l’intera operazione.»


