Ostuni – Nuove tensioni sul fronte della sanità locale brindisina. La segreteria provinciale di UGL Salute Brindisi ha inviato una nota formale (a firma del Segretario Provinciale UGL Salute
Alessandro Galizia) ai vertici dell’Azienda Sanitaria Locale — tra cui il Direttore Generale Dr. Maurizio De Nuccio, il Direttore Sanitario Dr. Giuseppe Pace, la Direttrice Amministrativa Dr.ssa Anna Di Maria e l’Amministratore Unico di Sanitaservice Dr. Cristiano D’Errico — per segnalare gravi criticità organizzative e logistiche che stanno affliggendo il Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Fasano.
Al centro della denuncia vi è un paradosso burocratico e strutturale che sta penalizzando pesantemente sia l’efficienza del servizio pubblico sia la dignità operativa dei lavoratori. Il presidio in questione serve infatti una fetta cruciale del territorio, trattandosi del secondo comune più popoloso della provincia con quasi quarantamila residenti.
Di seguito il testo integrale del comunicato diffuso dal sindacato:
«Necessità di sinergia per l’avvio dei lavori di competenza del Distretto Socio Sanitario 2 e il ripristino delle postazioni CUP.
Egregi, in linea con lo spirito di collaborazione che auspichiamo possa caratterizzare costantemente le nostre relazioni industriali, torniamo a sottoporre alla Vostra attenzione la delicata situazione del PTA di Fasano, al fine di individuare soluzioni rapide e condivise.
Il presidio in questione, come noto, serve il secondo comune più popoloso della provincia con quasi quarantamila residenti. Purtroppo, a fronte di un’utenza così vasta, l’organico del Centro Unico di Prenotazione e del servizio di Presa in Carico risulta ancora cronicamente sottodimensionato, potendo contare su sole tre unità e mezzo equivalenti a tempo pieno rispetto alle cinque necessarie per una gestione fluida, situazione peraltro aggravata nel tempo dal reiterato e inopportuno ricorso all’istituto della pronta disponibilità in luogo di assegnazioni stabili.
A questo quadro di carenza di personale si è recentemente aggiunta una complessa anomalia logistica che richiede un immediato intervento. Abbiamo infatti preso atto con favore che le funzioni amministrative del Laboratorio Analisi sono già operative presso il CUP centrale, in un’ottica di potenziale e auspicata razionalizzazione dei percorsi. Purtroppo, però, questo accorpamento funzionale non si è tradotto in un miglioramento operativo, in quanto manca del tutto l’attivazione dei relativi lavori presso la sede centrale.
Essendo tali interventi di stretta competenza dell’ASL, e nello specifico del Distretto Socio Sanitario 2, il mancato avvio di questo cantiere ha generato un paradosso logistico inaccettabile: anziché ottimizzare gli spazi per i nuovi flussi, la riorganizzazione ha comportato la perdita di un’ulteriore postazione di lavoro. Il risultato di questa impasse burocratica e strutturale è che gli operatori, già numericamente insufficienti, si trovano ora a dover fronteggiare carichi di lavoro ancora maggiori con una postazione decurtata.
Vi invitiamo pertanto, in un’ottica di fattiva collaborazione interistituzionale, a favorire un rapido e risolutivo intervento per sbloccare immediatamente le procedure per l’avvio e la conclusione dei lavori di competenza del Distretto e, parallelamente, individuare una soluzione per ripristinare le postazioni andate perse, restituendo dignità operativa ai lavoratori ed efficienza al servizio pubblico.
Restiamo a completa disposizione per ogni utile confronto teso alla rapida risoluzione della problematica»
L’UGL Salute Brindisi chiede dunque un cambio di passo immediato. La richiesta alle istituzioni sanitarie è duplice: da un lato, sbloccare senza ulteriori indugi i lavori edili e strutturali che competono al Distretto Socio Sanitario 2; dall’altro, trovare una soluzione logistica ponte per restituire agli operatori la postazione andata perduta. L’obiettivo finale resta quello di garantire ai cittadini di Fasano un servizio essenziale senza gravare ulteriormente sulle spalle di un personale già ridotto all’osso.


