FASANO – È stata inaugurata martedì 30 giugno negli spazi de “I Portici” – Biblioteca di Comunità “Ignazio Ciaia” la mostra permanente dedicata a Ernest Verner, pittore svizzero che con Fasano strinse un legame profondo, a cominciare da quando approdò allo Zoo Safari per stare vicino alla sua leonessa Sciù Sciù. Il Maestro Verner trascorse nel territorio fasanese i suoi ultimi venticinque anni di vita e oggi la città gli rende omaggio con l’esposizione di alcune delle sue più belle tele esposte al pubblico all’interno della Biblioteca di Comunità. L’iniziativa è il risultato di una solida rete creata tra l’Associazione “Amici di Ernest Verner”, l’Amministrazione Comunale e tante persone, prima fra tutte la Prof.ssa Maria Stella Carparelli, che hanno offerto tutto il loro prezioso contributo affinché si giungesse alla realizzazione di questo progetto. Un vero e proprio sogno che si avvera per i tanti che hanno conosciuto l’artista e hanno avuto modo di apprezzarlo nel tempo, per l’Associazione, presieduta da Annalucia Leccese, e per tutti coloro che si sono appassionati alla sua storia e al suo pensiero.
La cerimonia di inaugurazione, presentata da Ketty Loconte, ha visto la presenza di un folto pubblico. Il Sindaco, Francesco Zaccaria, ha espresso in apertura la sua grande soddisfazione nel poter omaggiare Verner e il suo legame con Fasano attraverso una mostra di alcuni delle sue opere, donate proprio dal fratello gallerista alla Città. «La mostra dedicata a Verner – ha dichiarato nel suo intervento l’assessora alla Cultura 𝐂𝐢𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐫𝐨𝐥𝐢 – rappresenta il giusto coronamento e completamento di un progetto iniziato con Annarita Angelini, assessora alla Cultura di allora che, con il sindaco, raggiunse la Svizzera per ricevere in donazione le tele di Verner. Aprire le casse contenenti acquerelli, disegni a matita e tanto altro, non nego sia stata per me una grande emozione. Ringrazio la presidente Annalucia Leccese – ha aggiunto – per averci guidato in questo “viaggio” attraverso le opere di Verner, fino ad approdare all’allestimento di questa mostra che è un percorso a tappe della sua vita».
«Questo per me è un grande giorno e spero lo sia anche per voi – ha rivelato con commozione 𝐀𝐧𝐧𝐚𝐥𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐋𝐞𝐜𝐜𝐞𝐬𝐞, Presidente dell’Associazione “Amici di Ernest Verner” –, perché ci permette di riportare alla luce un artista che ha percorso l’intero Novecento dedicando la sua vita completamente alla pittura, nutrendosi con il post-impressionismo francese, coabitando con l’espressionismo tedesco fino a una rappresentazione artistica della realtà del tutto personale e visionaria, un intellettuale che ha frequentato i più importanti ambienti artistici e culturali europei. La sua storia di uomo e artista eccezionale ha ispirato il mio lavoro di ricerca e approfondimento; dal 2016, con la creazione dell’Associazione che presiedo, abbiamo incontrato tanti fasanesi che lo hanno conosciuto e apprezzato, ho condiviso con molti di loro la necessità di dare la giusta rilevanza alla sua magnifica opera».
L’intitolazione di una strada a Fasano (nei pressi dello Zoo Safari, luogo a lui caro per aver ospitato la sua amata leonessa), la catalogazione dei suoi libri personali donati alla Biblioteca di Fasano, diverse rappresentazioni teatrali, pubblicazioni di volumi a lui dedicati e di una biografia presentata in diverse occasioni, un’esposizione temporanea alla Selva di Fasano e una al Museo di arte contadina di Pezze di Greco, mostre in Toscana dove Verner visse per diversi anni, l’iniziativa “Ti pianto per amore” che ha permesso la donazione di oltre cinquanta alberi al Comune di Bari: sono questi i passi più importanti che hanno segnato il lavoro dell’Associazione, nata nel 2016, e dei suoi tanti soci. «Sono stati dieci anni di intensa attività – ha concluso la Leccese prima dei doverosi ringraziamenti verso tutti coloro che negli anni non hanno mai fatto mancare il loro sostegno nella caparbia volontà di realizzare iniziative di divulgazione e ammirazione del pittore –, ma non vorrei considerare questo come un traguardo quanto come un punto di partenza per Verner, per Fasano e per tutti noi per la creazione di nuovi autentici percorsi culturali, animati dalla sensibilità artistica e ambientalista di cui Verner si è fatto modello con la sua vita e la sua pittura».
A chiudere la cerimonia è stata la rappresentazione di due scene tratte da Francesco – L’eredità del vento, spettacolo che più di cento ragazzi del Liceo “Da Vinci” hanno portato in scena lo scorso giugno nell’ambito del Progetto “Intrecci di Musica e Letteratura”, lo stesso che nel 2017 portò alla riuscita dell’applaudito spettacolo Ernest Verner – I colori di un uomo, sotto la sapiente guida dei Proff. Michele Iacovazzi e Mina Corelli, sulla scorta della lungimirante visione dell’allora dirigente scolastico Prof.ssa Maria Stella Carparelli.
La mostra sarà visitabile presso la Biblioteca di Comunità (primo piano) dal martedì al sabato, dalle ore 9 alle ore 19; la domenica dalle 15 alle 19 (orario che potrebbe essere soggetto a variazione).


