FASANO – Palla al centro e fiato sospeso. L’US Città di Fasano gioca la sua partita più importante lontano dal rettangolo verde e fischia il “fine primo tempo” proprio sul filo di lana. Alle 14:00 spaccate di oggi – termine ultimo e tassativo – la società biancazzurra ha depositato il ricorso contro il parere negativo della Covisod, arrivato come una doccia fredda all’indomani della prima scadenza d’iscrizione al prossimo campionato di Serie D.
È stata una vera e propria corsa contro il tempo, un forcing a ritmi serrati che ha visto il nuovo binomio dirigenziale composto da Tiziano Sibilio e Andrea Godoni lavorare giorno e notte per ricucire lo strappo. Nel mirino degli organi di controllo erano finite le ormai classiche criticità finanziarie che attanagliano il calcio dilettantistico, legate principalmente al mancato saldo degli emolumenti spettanti ai tesserati entro il 10 luglio. Un ostacolo alto, ma che il Fasano ha provato a saltare con un ultimo disperato affondo.
Ora la palla passa di nuovo agli organi federali. La Covisod analizzerà carte e incartamenti per sciogliere le ultime riserve: la sentenza definitiva è attesa entro il 28 luglio, data che segnerà il dentro o fuori per le ambizioni biancazzurre.
Se il campo (e la burocrazia) daranno ragione alla cordata Sibilio-Godoni, la LND provvederà poi – tra il 6 e l’8 agosto – a svelare la composizione dei nove gironi di Serie D e il quadro dei ripescaggi, completando il puzzle della stagione 2026/27. Per Fasano e la sua tifoseria sono ore di pura adrenalina: il verdetto è ad un passo.


