Cocolicchio – In contrada Cocolicchio la prima sera de “La festa della trebbiatura e della mietitura”, organizzata dall’Associazione Culturale “Cocolicchio”, è stata un intreccio di gesti, sapori (saperi) e memoria. Cultura, storia del territorio e tradizione si sono incontrate in un evento che ha raccontato la Puglia contadina.
Tra i profumi e i sapori della serata ha trovato spazio il convegno dedicato all’olio extravergine di oliva.
L’agronomo Felice Suma ha guidato un laboratorio sensoriale con tre oli di diversa intensità e destinazione d’uso, prodotti dall’azienda Giovanni Petruzzi.
La dott.ssa Laura Dell’Erba ha illustrato le proprietà benefiche dell’olio per la cura della persona e nella prevenzione di diverse patologie.
Il prof. Pasquale Montemurro ha invece ripercorso le qualità organolettiche dell’olio fin dall’antico Egitto, legandole alla poesia.
Alla poesia è stato riservato un momento speciale: i versi della poetessa Natalizia Pinto, commentati dal presidente dell’Associazione Franco Mastro, sull’olio, sulla raccolta delle olive nella marina adriatica nei primi del Novecento e sulla bellezza dei campi di Puglia, con l’auspicio della protezione della Madonna dell’Odigitria.
La festa gode del sostegno del presidente del GAL Valle d’Itria, Giannicola D’Amico, che nel ricordare gli obiettivi del GAL sulla promozione biologica dei prodotti agricoli e dei beni del territorio, ha elogiato le attività culturali e tradizionali proposte dall’Associazione “Cocolicchio”.
Durante la serata la rievocazione della mietitura si è dimostrata dapprima con attrezzi manuali, poi con le macchine che si sono susseguite nel tempo. Un notevole spazio è stato riservato alla grande trebbia, che per tutta la sera, emanando suoni evocativi, ha trasformato i fasci di grano in paglia e frumento. Non potevano naturalmente mancare musiche e balli antichi, le attività artigianali e quelle culinarie che tanto hanno deliziato il palato dei presenti.
Il grande campo della festa ha accolto i visitatori con le installazioni di Maria Difronzo: deliziosi animali della fattoria realizzati con paglia, rotoballe e altri materiali naturali.
Lo spazio del convegno è stato arricchito dalla mostra “Espressioni di vita contadina in Puglia” con foto di Natalizia Pinto e Marcello Della Arena, accompagnate da didascalie che ne raccontavano l’essenza. Sono state inoltre proiettate immagini legate all’aspetto letterario-poetico: una coppa di cicorie condite con olio, un secolare albero di ulivo, la Madonna dell’Odigitria e uno scatto del maestro Mimmo Guglielmi raffigurante la mietitura del grano nella seconda metà del Novecento.
Un plauso particolare per l’organizzazione va a Angelo Pinto, Vito Pinto e alla vicepresidente dell’Associazione, Rina Valente, che hanno curato l’allestimento e ogni dettaglio per il buon svolgimento dei lavori.
A fine serata, tra il profumo di grano e di olio, restava nell’aria il senso di quelle parole dedicate alla Madonna dell’Odigitria: “…Al suo passar si girano le spighe…”


