Fasano – Il 20 giugno, l'anfiteatro della parrocchia La Saletta ha ospitato il saggio di fine stagione della Ju Jitsu Academy Fasano, un evento che ha visto la partecipazione entusiasta di oltre 120 atleti di ogni età. La serata è stata un'opportunità per mostrare i progressi e le abilità acquisite durante l'anno sportivo, culminando con spettacolari esibizioni e meritati riconoscimenti.
L'evento ha preso il via con la categoria Super Kids, che ha visto scendere in campo i più giovani atleti, a partire dai 4 anni, dimostrando fin da subito la passione e l'impegno anche dei piccolissimi. A seguire, si sono esibiti i bambini del primo turno (6-8 anni) e del secondo turno (8-12 anni), con performance che hanno evidenziato la crescita atletica e la progressione tecnica raggiunta. Ogni passaggio di turno ha sottolineato l'evoluzione degli allievi nel corso del loro percorso formativo.
Il clou della serata è stato raggiunto con le esibizioni degli atleti del terzo turno, dai 14 anni in su. Particolarmente apprezzata è stata la dimostrazione di difesa personale da parte dei ragazzi agonisti, che hanno simulato aggressioni quotidiane, offrendo uno spaccato realistico e istruttivo di come le tecniche apprese possano essere applicate in situazioni reali.
Un momento significativo del saggio è stato dedicato al riconoscimento degli atleti che durante l'anno sportivo hanno conquistato medaglie a livello nazionale e internazionale, testimoniando l'eccellenza e l'impegno dell'Accademia nel panorama del ju jitsu. Non sono mancati sentiti ringraziamenti ai maestri Francesco Scolti, Leonardo Ferrara, Leonardo Ricupero, agli istruttori Domenico Mastrochirico e Dino Palmisano, e al capo squadra Modesto Laguardia, figure fondamentali per la crescita e il successo dell'Accademia.
A conclusione dell'evento, a tutti i partecipanti è stato consegnato un piccolo omaggio. Questo gesto ha voluto essere un ricordo della cerimonia di cambio di cintura che si è tenuta precedentemente, il 17 giugno, direttamente presso il palazzetto dello sport, consolidando il legame tra gli atleti e l'Accademia.


