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    Lavoro e Formazione

    Smart working, per i giovani è comodo ma per molti riduce la crescita professionale

    Impatti dello Smart Working sui giovani neo-diplomati
    RedazioneDa RedazioneMaggio 19, 2024Aggiornato il:Agosto 5, 20253 minuti di lettura
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    Smart working, per i giovani è comodo ma per molti riduce la crescita professionale - Osservatorio Fasano
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    Il ritorno alla normalità post-pandemia, con la gestione ordinaria dello smart working segna una tappa significativa nell'evoluzione del mondo del lavoro. Tuttavia, gli effetti dell'era remota continuano a riversarsi sulle dinamiche lavorative, specialmente per i giovani. Secondo i dati dell'Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2023 in Italia, il numero di lavoratori da remoto ha raggiunto la cifra di 3,585 milioni, segnando un incremento rispetto agli anni precedenti. Tale pratica, pur offrendo flessibilità e riduzione dei costi, ha innescato un dibattito sul suo impatto, soprattutto per le generazioni Millenials e Z.

    Tra i giovani, si osserva infatti un crescente senso di frustrazione associato allo smart working. Dati recenti di Astra Ricerche indicano che il 47.8% dei lavoratori giovani lamenta impatti negativi sulle relazioni con i colleghi, mentre il 70% percepisce un deterioramento della propria situazione lavorativa. Questa tendenza non è limitata agli over 45; anche i giovani riconoscono che il lavoro da remoto riduce le opportunità di coordinamento, confronto e crescita professionale.

    Nonostante tali sfide, lo smart working sta diventando sempre più una realtà, soprattutto nelle grandi imprese, dove un lavoratore su due è coinvolto in modalità agili, secondo la ricerca del Politecnico di Milano. Tuttavia, il fenomeno è meno diffuso nelle PMI, coinvolgendo solo il 10% di esse, e ancor meno nelle microimprese. Anche nella Pubblica Amministrazione, seppur in misura minore rispetto al settore privato, si sta osservando un aumento del lavoro remoto.

    Impatti dello Smart Working sui giovani neo-diplomati

    Per i giovani neo-diplomati, lo smart working può rappresentare un doppio taglio della spada. Da un lato, offre la possibilità di entrare nel mondo del lavoro senza necessariamente spostarsi da casa, abbattendo così alcune barriere geografiche e riducendo i costi legati agli spostamenti. Dall'altro lato, tuttavia, ci sono implicazioni importanti da considerare.

    Gli impatti positivi includono una maggiore flessibilità nel gestire il proprio tempo e la possibilità di conciliare meglio lavoro e vita personale. Inoltre, lo smart working potrebbe consentire ai giovani di acquisire maggiori competenze digitali, essenziali nell'attuale mercato del lavoro sempre più orientato alla tecnologia.

    Tuttavia, ci sono anche impatti negativi da considerare. Il lavoro da remoto potrebbe limitare le opportunità di apprendimento e sviluppo professionale, specialmente per i giovani che hanno bisogno di mentoring e formazione teorica e pratica. Inoltre, la mancanza di interazioni faccia a faccia potrebbe compromettere lo sviluppo delle relazioni professionali e delle competenze sociali, cruciali per il successo nel mondo del lavoro.

    Di conseguenza, diventa fondamentale che i giovani neo-diplomati investano nella propria formazione continua. I corsi post-diploma possono fornire loro le competenze aggiuntive necessarie per eccellere in un ambiente di lavoro sempre più digitale e remoto. Attraverso programmi formativi, i giovani possono acquisire competenze tecniche specifiche, migliorare le proprie capacità di comunicazione e sviluppare una migliore comprensione delle dinamiche organizzative.

    Enti di formazione offrono una varietà di corsi post-diploma di media-lunga durata, combinando lezioni in presenza con sessioni online (vedi ad esempio i corsi post diploma di Ifoa), un ente di formazione che offre percorsi di crescita, formazione, professionalizzazione e programmi di inserimento nel mondo del lavoro.

    Inoltre, i corsi post-diploma possono offrire opportunità di stage e tirocinio, permettendo ai giovani di acquisire esperienza pratica e costruire reti professionali, nonostante le sfide dello smart working. In questo modo, i giovani possono prepararsi meglio per affrontare le sfide e cogliere le opportunità offerte dal mondo del lavoro in continua evoluzione.

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