Fasano – La terza edizione di “LibriAmo tra gli Ulivi” organizzata da Laura De Mola e dal locale Mondadori Point ha avuto un appuntamento di rilievo ieri, giovedì 27 luglio, con il magistrato siciliano Nicola Gratteri che ha presentato il suo ultimo libro “Fuori dai confini”. Il magistrato è stato intervistato da Angelo Perrino, il direttore di Affari Italiani. Prima dell’intensa intervista, un breve saluto dal Deus ex machina della manifestazione, Laura De Mola, che ha ringraziato tutti i partecipanti, la disponibilità di Masseria San Giovanni e i numerosi scrittori che hanno scelto il palcoscenico ella rassegna per presentare i loro libri.
Una serata che ha visto Gratteri, impegnato da anni nella lotta contro le mafie, aprire un focus molto approfondito sulla ndrangheta
Il magistrato ha specificato che il potere della mafia sta nella debolezza della politica: «Più la politica è debole, più la mafia assicura risposte. Non è né di destra né di sinistra, punta sul vincente!».
Tra le mafie più ricche, non in Italia ma nel mondo vi è proprio la ndrangheta, protagonista del suo libro “Fuori dai confini” scritto a quattro mani con Antonio Nicaso.
Nel testo vengono analizzati tutti i “capisaldi” dell’organizzazione mafiosa: dalla sua affiliazione, ai rapporti con la classe politica, gli incontri annuali a San Luca, il ruolo della donna e con la Chiesa Cattolica.
A fine incontro, ha ribadito che attualmente non ci sono strumenti formativi e tecnici per poter vincere la battaglia e ha lanciato un appello ai docenti del mondo della scuola: «Invece di organizzare la giornata della legalità portassero i ragazzi in una comunità di tossicodipendenti li facessero parlare con gli ospiti delle comunità di riabilitazione per farsi raccontare i loro rapporti con gli spacciatori. Qualcuno si renderà conto che è importante eliminare il loro ruolo».


