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    Attualità

    Here comes the sun: una quattro giorni per parlare di donne

    Ieri 8 giugno un talk nella Sala di Rappresentanza per approfondire un tema più che mai attuale
    Sara AltamuraDa Sara AltamuraGiugno 9, 2023Aggiornato il:Agosto 5, 20253 minuti di lettura
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    Here comes the sun: una quattro giorni per parlare di donne - Osservatorio Fasano
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    Fasano – Parlare di donne non è mai abbastanza perché la lotta all’emancipazione è viva e continua. Da questo desiderio di combattere è nata la quattro giorni “Here comes the sun”, una manifestazione che ha vinto il bando regionale “Futura” ed è stata organizzata dal Collettivo Teatro Prisma con il sostegno dell’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Fasano.

    Si è partiti ieri 8 giugno con un talk nella Sala di Rappresentanza di Palazzo di Città tutto al femminile in cui è emerso che la strada per l’emancipazione è ancora lunga e tortuosa. In una ricca tavola rotonda la giornalista Marina Pignatelli ha guidato le sette donne presenti nell’esporre la loro storia di liberazione dalle catene del convenzionale.

    Ad aprire il dibattito è stata la docente di Storia e Filosofia Rosita Malerba, che ha narrato la sua storia di emancipazione attraverso lo studio, mezzo fondamentale per raggiungere quell’indipendenza che lei stessa cerca di trasmettere alle giovani ragazze di oggi, molto ricettive al cambiamento.

    A seguire è intervenuta Alessandra Signorile, consulente del lavoro e dirigente di una società sportiva barese che si è occupata di basket e ha poi introdotto il calcio per poter dare una possibilità alle ragazze baresi di inseguire un sogno. Ciò che è emerso dall’intervento è la difficoltà che nello specifico del calcio femminile le donne devono affrontare per affermarsi.

    In un quadro poco roseo sono intervenute le due psicologhe Anna Francioso e Chiara Comastri. La prima è impiegata presso il CAV – Centro Anti-Violenza di Fasano, la seconda è ideatrice della psico-dizione. Anna Francioso ha puntato l’attenzione su una nuova forma di violenza, quella economica, che impedisce alle donne di scappare da scenari di pericolo e di ricatto. Chiara Comastri, invece, ha puntato l’attenzione sul ruolo di educatori che ogni adulto dovrebbe ricoprire accusando i genitori che trasmettono esempi sbagliati di comportamento.

    È stato poi il turno dell’imprenditrice Paola Renna, direttrice di un’azienda di comunicazione. Paola ha sottolineato un aspetto che poco emerge negli altri ambiti, ovvero la collaborazione femminile e l’esigenza di fare squadra. Una tendenza, quest’ultima, essenziale per l’emancipazione. A farle eco è stata Barbara Grilli, attrice, che ha aperto un focus sul mondo dello spettacolo in cui chi emerge è spesso vittima di maldicenze e invidia.

    Per chiudere il dibattito l’assessore alle Pari Opportunità Cinzia Caroli ha esposto il punto di vista di una politica dominata dagli uomini. Ben vengano le quote rosa, ma bisogna fare di più: il sostegno alle donne deve partire da un cambiamento culturale nell’educazione degli uomini e la politica deve essere cassa di risonanza per il cammino alla liberazione. Si deve cercare, dunque, un’alleanza tra la donna e l’uomo in cui si possa trovare un equilibrio favorevole.

    “Here comes the sun” continua con lo spettacolo La cittadina vaticana Emanuela Orlandi di Giovanni Gentile con Barbara Grilli al Teatro Sociale di Fasano, sipario alle 20:30 oggi 9 giugno.

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    Sara Altamura
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