Fasano – Nonostante i vari tentativi, il Comune di Fasano non riesce a vendere Masseria Tavernese. Infatti è andata deserta anche la seconda asta avviata dall’amministrazione Zaccaria lo scorso 8 settembre 2022: la prima era stata effettuata con un bando che scadeva il 18 agosto del 2021. La scadenza delle offerte, questa volta prevista per il 30 novembre dello scorso anno era stata successivamente prorogata al 30 dicembre scorso. Ma alla scadenza del termine per le offerte previsto dal Bando di Asta pubblica per l’alienazione di terreni e fabbricati appartenenti al patrimonio disponibile dell’Ente facenti parte del compendio denominato “Masseria Tavernese” sito in c. da Tuppina non è pervenuta alcuna offerta, per cui il dirigente del settore patrimonio arch. Antonello Carrieri, non ha potuto fare altro che prendere atto che l’asta è andata deserta.
È evidente che il “gioiello di famiglia” degli immobili di proprietà del Comune di Fasano non riesce a trovare acquirente, perché dopo alcuni prescrizioni apposti alla vendita da parte del Ministero della Cultura – Segretariato Regionale per la Puglia è evidente che difficilmente quell’area potrà essere utilizzata per la realizzazione di un appetibile progetto turistico-alberghiero. La masseria ha una superficie catastale di ha.87.54.10 circa composta da un complesso masserizio per una superficie complessiva di mq 1.688 circa, un locale deposito distaccato della superficie di mq 55 circa e di una vecchia torretta anch’essa distaccata della superficie catastale di mq 13 circa.
Per rendere più agevole la vendita è stato raggiunto un accordo con i 21 affittuari dell’immobile che hanno assunto l’impegno di recedere dai contratti di affitto, dietro una lauta buonuscita già definita, al momento della vendita.


