Fasano – Sabato 10 dicembre è andato in scena uno spettacolo che colpisce al cuore, il monologo “Malala” dell’associazione SenzaConfine di David Marzi e Teresa Cecere. Lo spettacolo rientra nel fitto cartellone di appuntamenti della quarta edizione del Tempeste Festival.
In scena la giovanissima attrice Annalisa Cervellera che in maniera eccelsa ha ripercorso la vita di Malala Yousafzai, una ragazzina pakistana di quindici anni, che nel 2012 ha subito un attentato da parte dei Talebani. La sua colpa? Essere desiderosa di andare a scuola e seguire il suo sogno di studiare. La giovanissima attrice attraverso la freschezza della sua età conquista gli spettatori in un crescendo del racconto che consente di conoscere e immedesimarsi nella vita della giovane Malala, con i suoi timori, le sue speranze.
Nel foyer del Teatro Sociale, nella stessa serata del 10 dicembre, Giornata Mondiale per i Diritti Umani, sono presenti alcune delle illustrazioni realizzate dai ragazzi della IV Q dell’ITET “Salvemini” di Fasano che raccontano vite di donne straordinarie come Malala, Masha e tante altre donne iraniane e afgane di oggi che lottano, per il riconoscimento del diritto all’istruzione e alla libertà. Quella libertà che racchiude in sé la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell'ONU tra cui anche l'articolo 26 dove il diritto allo studio è uno dei diritti fondamentali ed inalienabili della persona.
L’assessore Cinzia Caroli, introducendo l’incontro nell’ambito della cornice del Festival Tempeste, si sofferma sul forte valore emblematico della figura di Malala per le giovani generazioni, perché dice “Malala insegna, ispira e infonde coraggio”.


