Fasano – Chi mai ha stabilito che la Scienza debba essere regno degli uomini? In fondo, anche il suo genere grammaticale è femminile. E ieri 24 gennaio, sul palco del teatro Kennedy, Sara D’Amario ne ha dato prova dando vita, voce, corpo alle storie di donne scienziate che hanno contribuito al cammino del sapere. “Sfumature di donne di scienza”, con la regia di Francois-Xavier Frantz, è stato un vento di speranza e di ispirazione per chi crede che tutto è possibile. L’assessore Cinzia Caroli, in proposito, ha commentato: “Questo spettacolo lo dedico a tutte le ragazze che si impegnano e hanno un sogno cui con forza e determinazione aspirano!”.
Dalla Antica Grecia agli Stati Uniti, tutte le donne si sono unite nel tempo e nello spazio. Agnodice, Ipazia, Grace Hopper, Katherine Johnson, Lise Meitner: solo alcuni dei nomi raccontati nello spettacolo. Con una scenografia minimale e cambi soltanto nei vestiti, Sara D’Amario è riuscita a prendersi lo spazio e a imporre la sua femminilità, facendosi portavoce di tutte le donne a volte ostacolate negli ambiti accademici.
A febbraio, mercoledì 12, ritorna il Teatro Pubblico Pugliese al Kennedy: un secondo appuntamento tratto dalla proficua firma di Molière, Il Misantropo, con Ippolito Chiarello e Angela de Gaetano.


