FASANO – Se dai contribuenti fasanesi la notizia del rinvio del pagamento del saldo Tari 2014 a data da destinarsi è stata accolta benevolmente dato il periodo di crisi e l'avvicinarsi del Natale non altrettanto è accaduto a Palazzo di Città. Infatti, anche se gli amministratori sono stati costretti a rinviare la data per cause di forza maggiore, ora le casse comunali si ritrovano quasi a secco venendo a mancare il gettito della rata Tari prevista per il 30 novembre.
Probabilmente non era mai capitato in passato ma questa volta non si tratta di far attenzione al patto di stabilità o altro: è proprio che manca liquidità. Gli stipendi dei dipendenti pare siano al sicuro ma alcuni grossi pagamenti fissi mensili sono a rischio (vedi Tradeco). Ma a Palazzo non ci si preoccupa più di tanto solo perché si pera nell'arrivo di un milione e 200mila euro dal Governo centrale (atteso a giorni) e all'introito dell'Imu (la cui rata scade il 16 dicembre). Ma resta comunque il fatto che un intero Comune non può restare eventualmente paralizzato solo perché la Tricom-Serti non ha provveduto all'invio dei bollettini. Va bene l'attenuante dell'evento alluvionale che ha colpito la sede centrale della società in Liguria con il blocco dei server ma se ci si fosse mossi per tempo questo inconveniente non sarebbe accaduto e molti creditori del Comune ora non rischierebbero di non esser pagati.


