FASANO – Un luogo forse poco conosciuto ma dall'alta valenza culturale che potrebbe diventare, ancor di più, un contenitore per eventi. Il Chiostro dei Minori Osservanti a Fasano sarà riqualificato grazie a un contributo di circa 40mila euro (39.343,50 per l'esattezza) concesso al Comune di Fasano dal Gal Alto Salento. L'ente comunale ha partecipato ad un bando promosso dall'ente sulla tutela e riqualificazione del patrimonio rurale vedendosi poi riconosciuto il finanziamento.
Il complesso conventuale dei Frati Minori Osservanti, è situato nel centro storico del comune di Fasano. La storia della chiesa, secondo quanto riporta Nicola Parisi che qualche anno fa presentò un progetto analogo di ristrutturazione, è riconducibile agli inizi del Seicento quando i Frati Minori Osservanti ottennero in dono dal Clero fasanese un orto e l’autorizzazione di papa Clemente VII di edificare una cappella dedicata alla santa Vergine Immacolata e un Convento capace di ospitare 12 frati. Successivamente venne edificato il chiostro affrescato con i Fioretti di san Francesco, e un nuovo braccio, adibito a scuola elementare e scuola per la preparazione agli studi superiori, e foresteria. Nel 1753, alla fine dei lavori di ampliamento, la chiesa venne consacrata ed alla fine dell’Ottocento subì un consistente crollo e fu ricostruita da Stefano Latorre. In seguito alla soppressione napoleonica degli ordini religiosi nel Regno d’Italia, i locali del convento furono riutilizzati come scuola elementare, mentre la chiesa divenne proprietà della confraternita dell’Immacolata. Il 25 marzo del 1924 la chiesa divenne parrocchiale, la seconda della città dopo la chiesa matrice . Negli anni successivi la chiesa fu nuovamente interessata da lavori di ampliamento, modifiche e restauro, soprattutto ad opera dei parroci don Sante Perna e don Nicola Carbonara.
Ora il Chiostro è parte integrante del Laboratorio Urbano e ha ospitato di recente mostre e incontri culturali e politici.


